L’Europe
Moins intimistes, davantage basés sur l’image, deux spectacles européens ont marqué mon parcours : Casa-abrigo de Circolando (Portugal) et Tripodi, mis en œuvre par Stalker Teatro (Italie). On aime du premier l’imagerie de la mémoire, la poésie des métaphores visuelles, le jeu sur les espaces, la transformation de dispositifs de machines à coudre en vielles à roue. Le Nord du Portugal, ses maisons abandonnées, ses femmes enchiffonnées, ses chèvres dans les arbres rencontrent l’univers de Louise Bourgeois, sa mère-araignée, son fil tendu de génération en génération.

Du second, on retiendra surtout la douceur des gestes et des sourires, la beauté de ces tripodes-branches élaguées, l’étonnement d’un jazz en direct qui danse littéralement avec les interprètes et tient le spectateur en haleine d’un univers en développement. Le Piémont a envoyé à Chalon une programmation éclectique, du solo au nouveau cirque, de la performance au design. Quelques minutes avant Tripodi, c’était au tour de Paola Chiama de présenter The Real doll, projection d’images au féminin sur le corps de la performeuse enfermée dans une boîte d’exposition. Simple et efficace, ce projet oscillant entre danse et arts visuels (vidéo de Alessandro Amaducci), rafraîchit la palette des propositions en espaces publics.
Dal sito:
http://www.fluctuat.net/6445-Festival-Chalon-dans-la-rue
Un report più puntuale dei risultati raggiunti vi sarà fornito nel corso del mese di settembre, ma quello che possiamo raccontarvi fin d’ora è l’impressione suscitata nei 973 operatori professionali accreditati al Festival Chalon dans la rue (802 francesi, 171 stranieri) dall’alto livello qualitativo del lavoro che si produce in Piemonte a 360 gradi: sia dal punto di vista artistico, per la quantità e la multidisciplinarietà della proposta, che per lo stile di comunicazione, per l’accoglienza e la convivialità del cortile, per la serietà e la fiducia dei rappresentanti e degli operatori.
A dimostrazione di quantto detto le proposte di collaborazione ricevute a vari livelli (scambi, incontri, inviti, diffusione, co produzioni…) da parte di strutture di differenti tipologie (festival, strutture di diffusione, operatori, artisti, biblioteca specializzata …), in particolare in Francia nella region PACA, Bourgogne, Paris e la richiesta di una specifica programmazione di artisti piemontesi o mini-artinstrada presso altri festival.
In attesa di saperne di più trovate tutta la rassegna stampa ufficiale del festival al link
http://www.chalondanslarue.com/e.php?lsd=138&cc=1266&tc=1
e foto e video al link
http://www.chalondanslarue.com/e.php?lsd=138&tc=5
Per cominciare ecco qui… Qualche articolo sull’esperienza avignonese!
![DF[1].jpg](http://www.pdvonstage.org/wp/uploads/2008/08/DF[1].jpg)


Stiamo lavorando al materiale raccolto ad Avignone, è stato così bello seguire gli artisti e muoversi in questa città e nel festival turbinante di persone arrivate da ogni parte del mondo.
Artisti e pubblico confusi tra mille colori e mille espressioni, avrete presto i video in cui potrete trovare tutte le meraviglie degli spettacoli arrivati dal Piemonte e piccoli spunti di ciò che si muoveva per le strade.
Ornella Ru e Junior Lucano
Guarda il cortometraggio di presentazione
Nei prossimi giorni provvederemo a caricare i filmati degli spettacoli
Ecco alcune foto delle foto degli artisti arrivati dal Piemonte
Tra due giorni non si vedranno più le affiches delle nostre Compagnie, non ci saranno più i Tournesols e le Vacche al Teatro della Luna…
Alessandra si prepara ad entrare in scena, i suoi musicisti l’accompagnano a ritrovare il ritmo per questa Ballade des vache guerrières davvero straordinaria !
la vostra corrispondente da Avignon LP
Ultima settimana di Festival, che per Mamma di Terra della Compagnia Il Melarancio (16 - 30 luglio all’Ecole Pouzaraque). La ballade des vaches guerrières della Compagnia Sinequanon, come per il resto del Festival, terminerà il 2 agosto.
Fa caldo 30° in casa…non vi dico nella cappella-caverna… Per fortuna c’è la carriola e Tiziana ne approfitta. Bravo Vanni, il contadino cacciatore…
Baci da Lucia POZZI
vostra corrispondente al Festival d’Avignon 2008

Ecco qui le prime foto delle boules vertes con cui i TODO hanno completato l’allestimento del cortile di Artinstrada, innestando una reazione a catena, una contaminazione esponenziale che ha contagiato tutto il festival, continuamente a caccia delle nostre palline luminose. Queste le prime foto scattate dagli allestitori stessi:
http://www.flickr.com/photos/todotoit/tags/todo/
Per contattarli: http://www.todo.to.it/
Le ultime ore di festival le raccontiamo rubando al Monti alcune delle parole di Sanssossi:
“E il moto sulla fine sempre più veloce…
tutto il paese in succhio a godersi l’ultime ore beate”
Strano pensare che tutto ciò sia finito, che i tecnici abbiano già cominciato a smontare, che i Los Fabulosos siano già partiti questo pomeriggio dopo la loro ultima esibizione, che Milo e Olivia siano di nuovo col camper sulla strada per Avignone con tanto di bimbi, balie e scenografie.
Alcuni di noi hanno chiuso il cerchio del festival con una processione guidata dall’ukulele dei Bandaradan che, passando di mano in mano, ha segnato la strada fino all’isola sulla Saone e ai suoi ristorantini. Altri hanno condiviso la cena in uno dei locali più vicini al cortile, altri ancora hanno approfittato della chiusura del punto di ristoro per accaparrarsi le prelibatezze avanzate. Dopo l’ultima replica di Tripodi che ha chiuso con un successo di pubblico dovuto anche all’articolo uscito sul giornale del festival, si bivacca definitivamente, ci si sfida a calcetto, qualcuno dormicchia sul prato sintetico, ci si offrono a vicenda bottiglie di baladin, accampando motivazioni che sono solo un pretesto. Si prenotano manciate delle boules vertes che, smontando il cortile, verranno tolte dal cielo dell’allestimento e si comincia il giro rituale dei saluti.

Domattina partiranno quasi tutti. Qui a Chalon rimarranno ancora per un giorno i tecnici e gli organizzatori per smontare gli ultimi pezzi, pulire il cortile, saldare gli alberghi e le ultime pendenze. Il più però è fatto, e il bottino è per tutti davvero ricco: comunque sia andata si ritorna a casa con un’esperienza divertente, interessante, formativa, comunitaria, internazionale difficile da dimenticare.
Buona strada a tutti, ma non ci dimenticate! Silvia e Roberto metteranno al più presto on line foto e filmati del festival per un racconto più vivido e fresco di questa quattro giorni a perdifiato…

Dopo la bellissima recensione che ha riguardato lo spettacolo dei Los Fabulosos, escono in questi giorni sul giornale del festival anche le foto di Pepita Baguette e di Nespolo Lo Giullare e un articolo davvero partecipato che racconta le emozioni ancestrali, rituali e primitive risvegliate da uno spettacolo come Tripodi, nato dalla compartecipazione di quattro festival: Differenti Sensazioni, Linguaggi jazz, Interplay e Teatri di Confine, per la regia di Stalker Teatro.
Insomma, il responso sembra unanime: allo spazio piemontese viene riconosciuto un italian style molto gradito, gli apprezzamenti per la qualità dei materiali promozionali prodotti pervengono da più fronti, gli organizzatori sono fermati per strada da molti professionnels per complimenti a 360 gradi, gli artisti ricevono proposte di tournée, di date, anche solo di semplici contatti da cui si spera possa poi uscire qualche occasione di collaborazione.
La speranza è che la soddisfazione per il lavoro di molti non naufraghi nei prossimi due giorni, ma, anzi, trovi nuove forze per confermare la qualità fin qui raggiunta: semper ad maiora, dunque. Siamo tutti nelle mani di tutti.

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