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PIEMONTEDALVIVO onstage: Il blog di PIEMONTEDALVIVO
ven
25
giu
2010

2010: Avignon Off e Les Hivernales

Nel corso degli ultimi 14 anni grazie a Piemonte dal Vivo-Regione Piemonte, in collaborazione con l’AGIS Piemonte, 27 compagnie piemontesi hanno proposto un proprio spettacolo al Festival d’Avignon-Off, la manifestazione che, accanto alla kermesse ufficiale, presenta ogni giorno centinaia di spettacoli in circa 100spazi teatrali allestiti ogni mese di luglio nella città di Avignone. Per ampliare la ricerca di spettacoli e ritenendo che uno spazio maggiormente connotato potesse offrire maggiore visibilità alle proposte artistiche presentate, nel 2008 il progetto ha coinvolto la Regione Valle d’Aosta e nel luglio 2009 si è aperto anche alla Regione Liguria, con una programmazione comune – Farandole à l’italienne – che ha portato oltralpe 7 spettacoli provenienti dalle 3 regioni. Sempre nel 2009, per il primo anno, nell’ambito del progetto EuroRegione Alpi-Mediterraneo “Quand les régions s’en mêlent”, è nata la collaborazione con il CDC Les Hivernales, grazie alla partecipazione della coreografia piemontese emergente all’importante vetrina francese della danza più innovativa. Una presenza artistica che continua nel 2010, sia con Farandole à l’italienne (Coltelleria Einstein e Piccola Compagnia della Magnolia) che con la partecipazione a 100% Danse – CDC Les Hivernales (Tecnologia Filosofica).

Grazie alla presenza sempre numerosa di programmatori e operatori, nel tempo i risultati di pubblico e professionali sono stati sempre molto positivi: tournée, progetti, collaborazioni che hanno tradotto questa modalità di incontro e di confronto in concrete occasioni di lavoro. Accanto alla propria produzione artistica, la Regione Piemonte ha inoltre, ad ogni edizione, portato con sé anche una terza valigia ricca dei prodotti eno-gastronomici di questa nostra terra di frontiera, che è anche terra di creatività, dove trovano spazio le più vitali espressioni artistiche della contemporaneità.

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mer
16
giu
2010

Una mostra multimediale per Etre Marionnette

Progetto Etre Marionnette a Immagini dell’Interno

Mostra multimediale

18 – 26 giugno 2010
Salone dei Cavalieri, Pinerolo
Orario: 10 – 13 / 17 – 20

L’eco della partecipazione del teatro di figura piemontese al Festival Mondial des Théàtres de Marionnettes di Charleville-Mézières con Etre Marionette è ancora vivo. Il documentario realizzato da Diana Giromini di Piemonte Movie, le fotografie di Daniele Gianoglio, i racconti dei protagonisti raccolti in un blog dedicato fanno rivivere oggi dopo quasi un anno – grazie all’allestimento di Damiano Privitera e alla voce di Giulia Marra – le atmosfere di un festival che è sogno di ogni marionettista. Queste le parole del direttore artistico di Immagini dell’Interno, il festival internazionale di teatro di figura di Pinerolo promotore della partecipazione piemontese al rendez vous in Francia, che presenta oggi in un percorso da lui ideato le emozioni di quei giorni: “Quando si assiste ad un evento come quello del Festival Mondial des Théàtres de Marionnettes di Charleville-Mézières (Francia) con più di 300 compagnie partecipanti è giusto domandarsi i motivi di tanta attenzione e passione per un teatro che, ahimè, è erroneamente considerato di nicchia se non pregiudizialmente minore.”

“La risposta che cerco di darmi da anni non è univoca. Se ragionassi solo in termini teatrali, affidandomi anche alle riflessioni ceronettiane, penserei alla potenza evocatrice della marionetta, così forte da avere, come la logica conseguenza, un seguito forte e coscienzioso. Se invece mi rifaccio alle mie esperienze personali, non accademiche, rileggo queste passioni alla luce di un grande tentativo di fondo: semplicemente fare teatro… senza (avere) attori, ma (essere) personaggi. Nel festival di Charleville naturalmente convivono le due “anime” del teatro di marionette; quello che più lo caratterizza è questo approccio spontaneo, “libre”, dove le umane debolezze si nascondono, e si fanno forza, dietro ad un pupazzo. Ecco perché le ho chiamate tentazioni. E poi ho voluto cercare la profondità del racconto Etre Marionnette, un modo per arrivare alle sensibilità e l’umanità di questo festival di “oggetti”; un percorso utile a rivivere, interpretare o reinterpretare le emozioni del festival dei mondo, rivivendolo e rimuginandolo nell’insieme dei tre linguaggi visivi. Un’installazione/mostra che cerca il non visto, il vissuto attraverso la rielaborazione dei documenti prodotti, per ritrovare le impressioni originali e spontanee, pronti a rinascere e morire nel tempo di uno sguardo, nello spazio di un passo, nell’attimo di un pensiero.”

Vi aspettiamo!!!!!!!!


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