Le giornate al Festival di Chalon dans la rue sono davvero molto lunghe. E gli spettacoli si snocciolano senza tregue, uno dopo l’altro, in tutte le cour, in ogni cortile. Lo spazio piemontese si articolerà in momenti di spettacolo veri e propri e in intermezzi: brevi performance, ripetute nel corso della giornata, pensate per intrattenere il pubblico durante i cambi di scena. E’ d’obbligo sfatare fin da subito la sensazione che si tratti di spettacoli di serie B: anzi! Avremmo pensato a:
THE REAL DOLL – PAOLA CHIAMA E ALESSANDRO AMADUCCI
Se non ti accontenti di una bambola moderna e realistica, da oggi puoi scegliere un prodotto ancora più nuovo e accattivante. Una donna che somigli in tutto e per tutto a una bambola. Puoi scegliere il viso che preferisci, il colore della pelle o la grandezza del suo seno, ma non è tutto! Anche il modello, l’abito e la personalità che ami di più: ingiunzioni paradossali di una comunicazione schizofrenica, disturbi borderline di personalità in aumento nella popolazione attuale.

VALENTINO’S FLEA CIRCUS – CHIARA TREVISAN
Ogni spettatore di questo originale Circo di Pulci ha a disposizione un catalogo per la scelta personale del numero al quale lui solo assisterà; tale particolarità è assolutamente unica nel mondo teatrale ed è il risultato di una strana disposizione di questi animaletti a lavorare con pochi esseri umani (data la comune avversione che essi hanno per le pulci).Nell’intimità del luogo si realizza, così, una relazione fondamentale, privata e unica, che l’unica attrice umana governa con incredibile destrezza da fuori la scatola.

MARIA E ROSA – LARA QUAGLIA DEI FRATELLI OCHNER
Con l’aiuto del pubblico, di grandi e piccini, e in compagnia degli amici usciti dal suo baule, a poco a poco Maria trasforma il mondo circostante in un piccolo circo strampalato e tenero con un gran finale tutto scatti flash e applausi. Rigorosamente immortalato da una fotografia.

ILLUSTRASCARPE – ALDO E CONCETTA
Una bottega ambulante in ferro battuto, dei lustrascarpe per diletto che hanno imparato il lavoro dagli ultimi rappresentanti piemontesi di una professione che non esiste più, del tango che appassiona per un teatro in cui la gente si ritrova a essere protagonista di una performance senza saperlo.

PEPITA BAGUETTE – CAROL KHOURY
Due panini sono la chimera e il miraggio di Pepita, suo sogno irraggiungibile e nostra imprevista e incantata delizia. E’ infatti difficile rimanere insensibili davanti a questo spettacolo di mimo danza e clownerie tutto in equilibrio che è un vero coup de coeur, un piccolo dizionario itinerante delle innumerevoli strategie che si possono mettere in atto per raggiungere i propri obiettivi.

L’APE TITO E IL PRINCIPE RANOCCHIO – NESPOLO LO GIULLARE
Che sia un principe trasformato in ranocchio destinato a vagare di loco in loco in cerca di una principessa capace di sciogliere il suo incantesimo, o un giullare tardo quattrocentesco convinto di esser una rana, piuttosto che l’Ape Tito, intenta a svolazzare in ogni dove una promessa è d’uopo: vi terrà compagnia qualsiasi cosa stiate facendo, alternando i momenti di cerchio ad imprevedibili animazioni.

Queste sono solo alcune pillole. Continuate a seguirci per saperne di più…

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