PIEMONTEDALVIVO
onstage
PIEMONTEDALVIVO onstage: Il blog di PIEMONTEDALVIVO
ven
25
gen
2008

L’Abattoir

piantinaAbattoir1.jpg 

Grazie a Katia Mozet abbiamo l’onore di fare una visita guidata alla struttura dell’Abattoir, Centre National des Arts de la Rue. Rimaniamo perlopiù senza parole, perchè in Italia non esistono ancora strutture similari, dedicate in toto alla produzione delle arti di strada: ad essere accolti sono “plasticiens, musiciens, danseurs, photographes, vidéastes, peintres, comédiens”.

Luogo di creazione e luogo di vita, si struttura negli edifici di un ex-mattatoio, articolandosi in atelier di diverso tipo, sale di lavoro, magazzini, uffici amministrativi, sale polivalenti e luoghi di spettacolo veri e propri, sia al chiuso che all’aperto. Non mancano nemmeno la cucina e la foresteria.

Se volete saperne di più andate sul loro sito, ma intanto qui vi anticipiamo qualche immagine. Noi mangiamo lo spezzatino al vino e cacao promessci dal cuoco, torniamo a fare dei rilevamenti alla Cour de la Maison des Associations, e ripartiamo alla volta di Torino. Grazie davvero a tutti i ragazzi dell’Abattoir. E à bientot!!!

abattoir.jpg  abattoir2.jpg 

abattoir3.jpg  IMGA0569.JPG
 


gio
24
gen
2008

Lo spettacolo – Le chantiers de L’Abattoir

Delit de facade
Titre du spectacle en cours
Résidence: 7 – 26 gennaio
E’ difficile non notare quanto pubblico ci sia stasera, sebbene in programma ci sia soltanto lo studio per uno spettacolo. I ragazzi dell’Abattoir devono dire di no a molti: è tutto già completo, e il pubblico è davvero eterogeneo sia per classe sociale, che per scolarità ed età. Anche i bambini sono osservatori attenti, e qualcuno di loro al termine della performance, quando gli artisti chiedono ai presenti consigli e impressioni, osa fare una domanda. Dopo non si scappa subito via, ma si rimane, per chiacchierare, per condividere due noccioline, un bicchiere di vino, Per sentirsi a casa.
Bonne nuit!
Anche al riccio che ci brinda sopra la testa!

Share |
 
 
 
 

L’intervista a Pedro Garcia

pedro1.jpg

Grande Pedro! Dopo una giornata così intensa hai ancora la forza di rilasciare interviste! Voi però per sentire cosa ci ha raccontato dovrete aspettare il nostro ritorno in Italia… Intanto noi corriamo a mangiare un boccone in centro città: alle 21 l’Abattoir ci aspetta per lo spettacolo in programma stasera! Voi godetevi queste due foto rubate con la videocamera al centro di Chalon…

cattedrale.jpg 

 piazza.jpg

Niente male davvero…

 

 

 


Share |
 
 
 
 

Il sopralluogo

Non c’è Marlon Brando nelle vicinanze, nè intravediamo elicotteri all’orizzonte, ma la colonna sonora di questo pomeriggio potrebbe essere quella della Cavalcata delle Valchirie, o forse il theme di Mission Impossible. Dopo pranzo setacciamo infatti Chalon sur saone senza risparmiarci, in cerca del luogo più adatto all’ospitalità della Cour Regione Piemonte.

Quella che ci convince di più è la Cour de la Maison des Associations, a due passi dalla zona pedonale, ben inserita nel percorso del festival, già strutturata in due spazi attigui ma in qualche modo a sè stanti.

courassociation2.jpg  courassociation.jpg

La più convincente delle altre opzioni è Sq. de L’Arquebuse: un cortile suggestivo e romantico, che però ci sembra un po’ decentrato rispetto al cuore della manifestazione.

giardino.jpg  archibugio.jpg

Visitiamo poi la Place de l’Ancienne Prison, davvero deliziosa, ma troppo piccola, più adatta forse al teatro di parola, o agli storytellers.

arrosoir.jpg arrosoir2.jpg

Anne ci propone anche L’Ecole de l’Est, e il Licée Gauthey ma i loro ampi cortili ci sembrano troppo dispersivi pensando agli artisti piemontesi che probabilmente verranno selezionati per Chalon.

ecole.jpg   ecole2.jpg

Anche se per essere gennaio il tempo è davvero clemente, cerchiamo un locale dove poter parlare delle cose viste. Il cafè très serré è anche occasione di confronto reciproco e di presentazione delle esperienze artistiche che ci piacerebbe portare a Chalon. Il festival seleziona infatti anche le compagnie dell’Off.

presentazioneprogetti2.jpg  presentazioneprogetti.jpg     

La sveglia all’alba comincia a farsi sentire! Dobbiamo però recuperare la macchina all’Abattoir dove Pedro ci concederà – puff puff, pant, pant! – un’intervista. Aspettaci!

 

 


Share |
 
 
 
 

L’Abattoir

IMGA0487.JPG

Il ritrovo è alle sei e trenta, colazione già fatta: si parte. Ci concediamo un po’ di musica, ma niente più che un sottofondo, mentre lasciamo che il cielo intorno piano piano cambi colore. Parole poche. Nel buio, la prima luce vera è quella delle montagne che verso Salbertrand accompagnano la nostra pausa caffè. Ci voleva. Le chiacchiere si fanno pian piano meno stentate, poi fiume in piena: oltre il tunnel Cristina macina chilometri sulle nostre voci come asfaltate, pilota automatico e via, verso Chalon. Arriviamo che è quasi ora di pranzo. Una pausa veloce in albergo, per lasciare i bagagli, poi di volata all’Abbattoir.

 IMGA0565.JPG

Lì Pedro ci aspetta con la sua squadra al completo: Anne Saunier, responsabile dell’Off, Katia Mozet responsabile dell’Abattoir e della regia generale e Fatimah Zarhouni, nostro referente per l’ospitalità. Ai nostri occhi il centro di produzione appare come un vero e proprio villaggio dedicato all’arte di strada, qua e là firmato dai writers.  Nato nel 1991 nell’area un’ex mattatoio per dare all’organizzazione del festival Chalon dans la rue quella casa ormai resasi necessaria dalla crescita esponenziale della manifestazione, l’Abattoir est ouvert à toute proposition liée à l’espace public.

Ma questa è per ora un’altra storia: solo domani la serratissima tabella di marcia ci concederà la possibilità di una visita dettagliata. Per ora snasiamo dentro gli uffici, salutiamo tutti coloro che vi lavorano, e poi li rincontriamo in mensa. Il cuoco ci ha preparato le lasagne, ma per domani ci promette un piatto tipico della Borgogna.  

Per ora Bon appetit! Enjoy your lunch! Guten Appetit! Buen Provecho!
 

 

 

 


Share |
mer
23
gen
2008

Domani si parte per Chalon

Chalon1.jpg 

Eccoci, reduci da una lunga riunione preparatoria in vista del sopralluogo. Compliamo la lista delle voci fondamentali – dall’allestimento della corte piemontese, al caffè Torino; dalla diaria per gli artisti alle modalità di documentazione dell’evento; dalla spedizione degli inviti alle possibili modalità di valutazione degli spettacoli visti da parte del pubblico presente al festival – e poi finiamo per chiederci cosa mettere in valigia. Anche là la neve non c’è.

Domattina si parte, all’alba delle sei e trenta. Chalon ci aspetta.


Share |
lun
21
gen
2008

Arrivano le candidature per Avignone

avignon5_c.jpg

Il Festival di Avignone è tuttora il rendez-vous annuale degli appassionati di teatro, di spettatori neofiti, di professionisti francesi e stranieri che ogni estate si incontrano a Saint-Louis, il quartier generale ove si concentrano conferenze stampa, dibattiti, tavole rotonde. Ciascuno ha la sua percezione della città e i suoi personali itinerari, in questo luogo di confronto, riflessione, elaborazione delle politiche culturali. Il pubblico discute, critica, dibatte, critica i critici, incontra gli artisti presenti.

Anche il prossimo anno Piemonte dal Vivo, ospite dal 1997 della sezione OFF, porterà con sé due spettacoli con caratteristiche imprescindibili: l’immediata fruibilità da parte di un pubblico non di lingua e cultura italiana, e l’ovvia prevalenza degli aspetti visivi e sonori su quelli testuali. Chi fosse interessato e non avesse ancora fatto domanda trova maggiori informazioni sul sito di Piemonte dal Vivo, al link dedicato.


Share |
gio
17
gen
2008

Pedro Garcia a Torino

pedro.jpg

Oggi alle 10.30, direttamente da Chalon sur Saone, è arrivato in città Pedro Garcia, il direttore artistico de L’Abattoir – Centre National des Arts de la Rue e, dal 2004, del grande evento cittadino che al centro di produzione ha dato i natali, il Festival Transnational des Artistes de la Rue Chalon dans la rue. L’invito è chiaro e la Regione Piemonte, pioniera in Italia nel sostegno alle arti di strada, ringrazia e non nicchia: con entusiasmo parteciperà ad uno degli appuntamenti europei più attesi del settore, certa di poter allestire una corte il più possibile rappresentativa del livello artistico e produttivo del suo territorio, lieta che le sia stata offerta questa possibilità.

La riunione si conclude con un pranzo condiviso in fretta, in vista della partenza imminente, e con la promessa di un prossimo sopralluogo. L’avventura comincia


Share |
mar
15
gen
2008

Ripartiamo!!!

avignon14_c.jpg 

Benvenuti!!!  Ripartiamo!!!

Come sapete questo è il blog in cui Piemonte dal Vivo racconta le proprie esperienze ON STAGE.    

La vocazione live, cresciuta insieme al suo progetto, in passato si è tradotta in diversi modi, dagli attesi appuntamenti regionali dei Liveday alla Livenight di olimpica generazione.   Da giugno 2006 a gennaio 2008 il blog ha documentato il viaggio fatto insieme a 10 dei suoi festival in vista di Non ci manca che il mare a risplendere forte: l’allestimento ex-novo di una produzione capace di coinvolgere contemporaneamente e sinergicamente più di 10 realtà produttive festivaliere articolate in ognuno dei suoi 3 atti-spettacoli attraverso i vari linguaggi del teatro, della musica, della danza e del cinema. 

Da OGGI è il nostro diario di bordo in vista della presenza di Piemonte dal Vivo – Regione Piemonte al Festival Chalon dans la Rue di Chalon sur Saone (Francia) e al Festival D’Avignon.  Se volete, potete salpare con noi.Partecipate inserendo commenti, ma anche suggestioni e domande. Insinuate dei dubbi, reclamate risposte.         

   

 


Share |
lun
14
gen
2008

Il successo all’Espace Magnan

facade_magnan.jpg

Venerdì 11 gennaio a l’Espace Magnan di Nice (Francia), storica sala dove negli ultimi trent’anni è stata presentata la migliore produzione italiana, soprattutto per il cinema ci sono passati da Antonioni a Moretti, è stato presentato L’elogio della sbronza consapevole. Renzo Sicco e Paolo Mohovich, che erano in sala, sono rimasti molto contenti di poter constatare quanto i “nemici di vino” francesi si divertissero e sprizzassero entusiasmo di fronte alla loro proposta. Applausi fragorosi e prolungati, poi tutti a degustare Dolcetto di Dogliani scambiando telefoni e indirizzi con i produttori presenti.

 


Share |