
“Qui ci possono vedere, non mi sento, son genata” ma lui dice che la brama, del suo amore non sia ingrata. Parla come una canzone, come Villa e Buscaglione. Lei in viso si fa rossa, tocca a lei ora la mossa,
lui le pare assai per bene ed è figlio di ingegnere. Allora cede, si distende e chi vuol esser lieto sia, lui la prende, le promette “quanto t’amo dolce mia”Se queste parole vi hanno in qualche modo incuriosito, sappiate che sono tratte dalla nostra Ballata di un amore italiano in cinque silenzi. Davide Longo, che ne è l’autore, porterà in scena le sue parole facendole dialogare con tutte le forme in cui la parola chiede di essere ascoltata grazie al nuovo progetto della Residenza Multidisciplinare delle 2 Province intitolato Il Respiro della parola – La parola scritta, detta e cantata:
16 febbraio Bra – Teatro Politeama Boglione e 17 febbraio Chieri – Sala della Conceria
In questo nuovo progetto, la sua parola scritta sarà in scena insieme ad Antonio Damasco, alla voce di Paola Bertello e alla musica di Gerardo Cardinale, Valerio Mosso, Enrico Botti, facendosi parola recitata e cantata.



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