PIEMONTEDALVIVO
onstage
PIEMONTEDALVIVO onstage: Il blog di PIEMONTEDALVIVO
mar
26
set
2006

Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre

ballata 5 silenziDEF_piccola.jpg

Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651


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Variazioni sulle date dell’Elogio

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VARIAZIONI sulle repliche dell’ELOGIO DELLA SBRONZA CONSAPEVOLE 

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la replica dell’anteprima di ottobre al cortile del Maglio

MA si recupera  

martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 novembre (h 21 – Teatro Agnelli, Torino) con la partecipazione del Comune di Dogliani che presenta il suo nuovo marchio di vino. Degustazione per tutti

venerdì 10 novembre (h 21 – Sala Polifunzionale, Inverso Pinasca) con degustazione e presentazione della nuova rassegna Mangiare Bere Fare l’Italia

 

 


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lun
25
set
2006

IV Silenzio, 1992

Perché te non fai il tifo? Perché non vai dietro a tuo marito? Perché di dentro ti vergogni? Perché hai le tue buone ragioni? Perché questo è il presso da pagare? Perché ci si deve contentare? Perché bisogna essere realisti? Perché ‘sti momenti così tristi? Perché solo fino a un certo punto?Perché sempre caro fu l’estinto? Perché così è il mondo se ti piace? Perché in soffitta c’hai l’orbace? Perché fotti senza averne voglia? Perché il benvenuto sulla soglia? Perché speri tuo figlio sia diverso? Perché dici è solo tempo perso? Perché m’hai lasciato là a marcire? Perché ci si deve sistemare? Perché bisogna farlo un compromesso? Perché ognuno deve stare al proprio posto? Perché ti sei innamorata di un collega? Perché nel bagno gli facesti quella sega? Perché non l’hai voluto più vedere? Perché a dire Sandro ti batte ancora il cuore? Perché sogni sempre che ti monta? Perché non è la passione quel che conta? Perché in un matrimonio è assai normale? Perché forse è meglio non sapere? Perché….

Queste poche righe, scritte da Davide Longo, sono tratte da
Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651
 


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lun
18
set
2006

Si balla tutte le sere

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“Si balla e si ride tutte le sere, si slarga la cinghia si gonfian le vele…. Me mi piace andar a ballare, perché non ballo niente e li sto tutti ad annusare. Nuso la gente che si sfrega, che suda, che si tocca, nuso gli odori che parlan più della bocca. Più si balla, più la gente è contenta, più si diverte meno sta attenta, e allora da dentro gli escono le cose, e t’assicuro non è odor di mimose. Roba che è anni che tiene nascosta, però io la sento, non faccio mica aposta.”

Queste poche righe, scritte da Davide Longo, sono tratte da
Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651


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mar
12
set
2006

Applausi all’ex lanificio Pria per Tripodi

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“Materiali poveri, strappati dal limbo dei rifiuti o delle consuetudini; spazi architettonici o naturali, ridisegnati attorno all’uomo e alle sue esigenze comunicative; apertura ad antropologiche relazioni fra uomo e natura, in rituali di accoglienza tipici delle comunità e lontane da regole imposte e da impennate anarchiche. Il simbolismo e il rituale si abbracciano nell’evento teatrale di “Tripodi” (‘rami triforcuti ribaltati’), che, come quelli degli alberi, tendono verso… Verso il cielo (del volo dell’aquila, del futuro, della fede…) o verso altri uomini, a creare unione. I tripodi sono oggetti che determinano lo spazio, trasformandosi in labirintiche foreste da attraversare con fatica, come il percorso della storia umana; che possono farsi scarne capanne a riparare gli uomini o ridiventare alberi che offrono rifugio. Lo spazio si è aperto al racconto teatrale di un’umanità che si cerca e si trova, magari attorno al cibo, simbolo universale di ospitalità, che viene offerto durante la performance. Le immagini video, curate da Beppe Calopresti e Claudio Paletto, sono state premessa ottimale, a presentare l’innesto tra l’oggetto vivo dell’albero e l’oggetto ritualizzato del tripode.  Gabriella Maiorino è stata splendido animale, nel senso più alto dell’anima e più carnale del corpo: con la sua danza è riuscita a fondere primitivo e presente, forza naturale e religiosità laica. Gli attori dello Stalker, guidati con mano sicura da Gabriele Boccacini, hanno disegnato il percorso ‘tra il cielo e la terra’ con la solita applaudita energia. Il jazz dal vivo di Paolo Franciscone, Pietro Ballestrero e Danilo Pala ha ricordato che se la musica è nata dall’uomo, anche nell’uomo è Dio. Applausi.
Renato Iannì, Eco in platea

Trovi tutte le foto cliccando qui 


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lun
11
set
2006

Anteprima di Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra

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A strapiombo sul torrente Cervo, là ove il suo corso si apre intorno ad un affioramento roccioso – isola per tradizione legata alle condanne capitali, prima fra tutte quella della compagna di Fra Dolcino – l’architettura manchesteriana del Lanificio Pria ha dischiuso il suo cuore notturno: abbandonate da tempo cinghie e pulegge, nell’oggi è infatti la poesia ad arredare i suoi spazi. Venerdì e sabato sera è stata l’anteprima di Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra, a ridefinirne i confini.

Un incontro di arti e di spett-attori, sotto il volo di un’aquila dal becco di ghiaccio, che puntava in alto, all’infinito, verso una possibile meta. Uno spazio ridefinito da tripodi, rami triforcuti alchemicamente composti, capovolti verso la terra: legni recisi medicati da un dono dell’uomo, architetture che raccontano di uno spazio pregresso, che rimandano al cielo e diventano altro: una foresta sterminata e tagliente, capace di impedire a chiunque il passaggio; una grotta, una casa, un ventre materno teso a proteggere gli uni dagli altri; infine un abbraccio comune tra esseri umani dalle braccia possenti, fin dove l’aquila – volando più sopra del cielo e gli uomini, sprofondando sotto la crosta della terra – trovò il terzo punto, quello dei fratelli, quello comune. Il video racconta, intrecciando l’altrove con l’oggi, la musica è presenza viva, accompagna, descrive, punteggia, diventa danza tribale, il corpo danza tra quei tripodi accampati e solenni, corre tra quelle gambe sottili, sceglie per essi un tempo diverso: l’incontro è avvenuto.

Trovi tutte le foto cliccando qui 

SE IERI SERA C’ERI ANCHE TU, raccontaci le tue emozioni prima dell’inizio, lo spettacolo dal tuo punto di vista, i commenti rubati in macchina agli amici. Se credi dacci un consiglio. Spettatori attenti e appassionati possono fare la differenza. Puoi scriverci lasciando un commento o mandando una e-mail a pdv@regione.piemonte.it  


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mer
6
set
2006

Nel week end l’anteprima del I Atto

Il prossimo appuntamento in cartellone è con

TRIPODI. 3 PUNTI TRA IL CIELO E LA TERRA

non ci manca che il mare a risplendere forte

Anteprima I ATTO  

venerdì 8 e sabato 9 settembre

h 21 - Residenza Arte Transitiva (ex Lanificio Pria, Biella) 

in occasione del festival Differenti Sensazioni   

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Non mancate!  INFO e prenotazioni: 011 7399833 info@stalkerteatro.net 

 


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