PIEMONTEDALVIVO
onstage
PIEMONTEDALVIVO onstage: Il blog di PIEMONTEDALVIVO
mer
28
lug
2010

Canzoni del secondo piano – le prime recensioni da Avignon

Jeudi 15 juillet 2010

Aux Hivernales d’Avignon, panique à tous les étages

Il est le musicien, elle est la chanteuse. Ils sont M. Loyal, le gardien de cet immeuble. Ils sont italiens, ça se voit. Comme une marque de fabrique: lui, le bel italien, elle, la mode incarnée. La lumière s’étiole, la musique commence et la voix envoûtante de la chanteuse me berce et permet l’accès aux autres. Ils sont le pont qui nous relie au plateau. Ils sont les passeurs. Un balai de portes débute. Elles tombent, se relèvent, s’ouvrent. Juste le temps d’apercevoir les hommes et femmes qui vivent de l’autre côté.
Ils sont cinq. Cinq, comme les doigts de la main. Unis, désunis, incarnant le vivre ensemble. L’espace scénique nous invite dans leur lieu d’habitation, dans leurs chassés-croisés. Tous sont célibataires (le mal du siècle), cherchant des moyens de communication, d’échanges. Le mouvement lie, délie les rencontres, les corps, nos corps, et souligne l’importance de l’humain qu’Internet a si facilement occulté.
Leur danse fluide a un aura tout particulier: elle est d’une sincérité déconcertante. J’imagine les accompagnant, sonnant à leur porte, dans leur danse empreinte de multiples références (Pina est toujours avec nous).

Leurs histoires s’inspirent du quotidien et l’influence de la Cinecittà est reconnaissable. Visconti, Rosseline, Fellini soufflent sur leurs échanges. Les images de Vespa, de la Mama, de la vie d’immeubles dépeintes dans les vieux films italiens, de l’animation des ruelles, prennent vie sur le plateau. On se sent comme chez soi est c’est ici que la légèreté apparente de la proposition laisse entrevoir l’acte politique et sociétal de la danse. La fragilité des relations humaines mise à nu par le jeu des portes, la beauté des corps se découvrant et la fête pour mieux enivrer les pantins du monde, sont les ingrédients de cette réussite chorégraphique, et invitent le public à l’empathie. C’est une décharge contre le politique, car transposer les personnages dans un immeuble fantasmé, c’est évoquer la dureté de la vie, les privations auxquelles nous, citoyens européens, sommes prêts à affronter (l’image de la rose entre les dents est remplacée par celle du céleri, contexte économique oblige!). Leur monde est le nôtre et toute ressemblance est fortuite.

J’ai aimé me perdre dans les étages de cet immeuble avec cette bande d’amis, trouvant refuge dans notre cercle, à fredonner des chansons pour endormir les banbini et nous faire supporter le réel.
Je ressors heureux, bercé par la légèreté ambiante qui se dégage de cette proposition, comme si je venais d’écouter un discours politique où tout irait bien.

Laurent Bourbousson – www.festivalier.net

Canzoni del secondo piano, de la compagnie Tecnologia filosofica, au Théâtre des Hivernales, à 10h00, juqu’au 23 juillet.

« La compagnie Tecnologia Filosofica coupe des tranches de vie, gorgées des saveurs douces-amères du quotidien.  Ils sont cinq, individualités saisies en coupe dans leur quotidien, voisins par la force des choses. Chacun vague à sa vie, enclose dans le périmètre d’un chez soi toujours trop à l’étroit. Les uns tentent de déborder le champ du possible, les autres empiètent les frontières du réel. Tout cherchent à truquer les menues joies et misères de l’existence.<…> Accompagnés par une chanteuse et un musicien, les cinq danseurs évoluent dans une scénographie mouvante,où chaque porte invite à la dérobade ou au secret d’intimité. De soli en trios, ils déclinent les infinies variations d’une humanité toujours en quête d’équilibre, entre tragique et comique ».

Gwenola David_ La Terrasse_Avignon en scène(s)2010_juilliet 2010

http://www.journal-laterrasse.fr


Share |
mar
20
lug
2010

Diario da Avignone / Tecnologia Filosofica

Partiamo da Torino il 5 luglio diretti verso la città dei papi, Avignone. 4 macchine + 1 furgone…siamo tanti….alcuni di noi artisti della compagnia in questi anni hanno messo su famiglia….la comunità teatrale Tecnologia Filosofica si amplia, i pargoletti crescono, e partono con noi per l’intero periodo di permanenza avignonese(dal 5 al 23 luglio 2010)…un totale di 11 adulti, 4 bambini e 1 gatto….una squadra di calcio più che una compagnia di danza-teatro.

Appena un tempo per ambientarsi nelle 2 case in cui siamo distribuiti (una in pieno centro, l’altra appena fuori dalle mura), e il 6 luglio ci catapultiamo in teatro (il CDC Les Hivernales, storico centro di sviluppo coreografico di Avignone), dove è previsto il nostro giorno di montaggio. ad accoglierci ci sono i tecnici della struttura che ci assistono tutto il giorno dalle 9 alle 21, per preparare l’allestimento. sono molto disponibili e curano il dettaglio dell’organizzazione tecnica: in 7 compagnie divideremo il palco per 12 repliche….noi siamo programmati tutti i giorni alle 10 am, il primo spettacolo del mattino….una vera sfida per noi e per il pubblico. La giornata di montaggio è lunga e faticosa… e gli ostacoli come sempre non mancano….(un paio di sere prima, a Vinadio, alla fine dello spettacolo c’è stato un black-out generale in montagna che ci ha fuso molte apparecchiature tecniche…e purtroppo ce ne accorgiamo solo ora in francia….un trasformatore fuso e una tv cimita).

I giorni successivi, iniziamo a respirare il clima del festival….la città si è di colpo trasformata in un palcoscenico vivente, locandine e cartoline promozionali ovunque….un brulicare di persone in tutte le strade, gli spazi più insospettabili si aprono per diventare location per spettacoli dal vivo (sono più di 1000 spettacoli in programma ogni giorno fino alla fine del mese…). Percepiamo subito l’importanza dell’evento e ciò richiede l’aiuto di tutti membri del gruppo: organizziamo da subito il lavoro delle relazioni esterne che abbiamo affidato alla preziosissima Silvia, figura indispensabile per la comunicazione corretta in francese nonchè persona sensibile, attenta e preparata a riguardo della scena della ricerca teatrale internazionale… parte il lavoro di “tractage”.…ossia il presentarsi puntuali a tutti gli appuntamenti che abbiamo individuato come strategici per i nostri obiettivi all’interno della programmazione immensa del festival, e iniziare a prendere contatti con una moltitudine di operatori presenti agli spettacoli, molti francesi, ma parecchi anche d’oltreoceano (China, Taiwan, Usa etc)…..non è proprio una passeggiata o una vacanza….è vero il posto è molto bello, la provenza è splendida, fa molto caldo, ma bisogna tenere duro, è un investimento sul futuro internazionale della compagnia (in ballo ci sono circuitazione, future creazioni e visibilità…).

Il 10 luglio c’è la prova generale: una simulazione interna all’organizzazione che serve a tutti per capire se funziona tutto correttamente (compresa la questione montaggi-smontaggi tra uno spettacolo e l’altro)….a noi è servita soprattutto per capire che dobbiamo riadattare il lavoro allo spazio che abbiamo di fronte. CANZONI DEL SECONDO PIANO ha debuttato infatti il 31 marzo 2009 alla Casa del teatro ragazzi di Torino nell’ambito di Spazi per la danza, un palco molto profondo e molto largo….l’ideale per questo spettacolo che gioca sulla sovrapposizione dei piani e la simultaneità delle azioni….nell’arco delle 12 repliche cercheremo di trovare il giusto equilibrio tra la scrittura e lo spazio (abbastanza largo, ma, ahinoi, poco profondo…).

Terminata la prova, ci catapultiamo allo studio Amelie Grand, dove è prevista la conferenza stampa del direttore artistico di Les Hivernales, Emmanuel Serafini. il clima è molto informale, semplice, l’atmosfera cordiale….Serafini che come consuetudine in Francia il giorno precedente aveva presentato tutto lo staff alle compagnie in programma, illustra alla platea di giornalisti e operatori le linee delle sue scelte artistiche….rimaniamo piacevolmente emozionati per il modo in cui presenta il nostro lavoro (cosa di cui eravamo rimasti colpiti anche nell’intervista a Piemonte dal vivo) e rimaniamo anche molto colpiti dal modo in cui affronta con coraggio il tema della crisi economica che pare stia iniziando a stringere la cultura anche in Francia….

L’11 si va in scena: è il giorno della prima….dopo quasi un anno e mezzo, Canzoni del secondo piano torna alla ribalta…dopo la vetrina di spazi per la danza 2009, ci eravamo quasi arresi all’idea che quel lavoro fosse un unicum destinato a non essere più ripetuto…per molteplici ragioni (si tratta di un progetto coreografico di una compagnia molto numerosa rispetto agli standard a cui siamo stati abituati….un po’ per il gusto dominante nella danza contemporanea che guarda alle tendenze concettuali del nord-europa , un po’ per via della crisi economica, sembra che possano circuitare facilmente solo lavori come soli o duo…
…e poi capita quello che non ti aspetti…ma che in fondo hai saputo coltivare giorno per giorno… quasi in contemporanea, prima il Theatre Durance di Chateau Arnoux con cui abbiamo iniziato una collaborazione produttiva transfrontaliera (progetto CAT), ha molto apprezzato il video del lavoro a tal punto da proporci un co-produzione sul 2011, e poi subito dopo la risposta positiva di Serafini da Les Hivernales di Avignone ci confermano l’aria internazionale che respira da qualche tempo il lavoro della compagnia ed eccoci qua all’11 di luglio. C’è l’emozione giusta….quella che ti fa sfoderare l’energia e la generosità del gruppo sul palco…e il lavoro piace…lo sentiamo durante i 25 minuti e nei saluti finali….piace perchè è fresco, leggero, fa cominciare bene la giornata, piace perchè è molto cinematografico, perchè è molto italiano (questi i commenti raccolti a caldo dal pubblico dopo lo spettacolo). Nei giorni immediatamente successivi escono anche alcune recensioni sui giornali e sul web: arrivano giusto in tempo a restituirci un pò di morale, poichè le repliche della settimana vanno un pò a corrente alternata (un pò la stanchezza di alcuni membri del gruppo-specie le mamme con bimbi piccoli, un pò l’ora balorda – le 10 del mattino- un pò l’afa asfissiante con aria condizionata a palla in teatro, un pò il pubblico non sempre numeroso e quasi esclusivamente composto dallo sguardo freddo del programmatore) ci costringono a tenere un livello energetico molto alto.
Il giorno di riposo è previsto il 17 luglio, anche quello arriva al momento giusto per recuperare un pò di forza e di sonno. in giornata, alla festa delle farandolles a l’italienne, rivediamo un pò di amici di torino, tra cui la Magnolia anche lei presente al festival. Domenica 18 si riparte diritti verso la seconda settimana di repliche che ci porterà fino alla festa finale prevista la sera de 23 con tutte le compagnie alla manutention de CDC….


Share |
 
 
 
 

Tecnologia Filosofica a Les Hivernales 2010 di Avignone

CANZONI DEL SECONDO PIANO

di_ Francesca Cinalli con la complicità degli interpreti

con_Stefano Botti,Francesca Cinalli
Renato Cravero,AldoTorta,Elena Valente

Canzoni e musiche_Paolo De Santis, Francesca Brizzolara

Sguardo esterno_Doriana Crema

Luci_Cristian Perria

Produzione e Allestimento_ Tecnologia Filosofica
Co-produzione_ Spazi per la danza contemporanea ’09/Progetto InterRegionale Campania-Lazio-Piemonte/Regione Piemonte/Eti(Ente Teatrale Italiano), Morenica/Cantiere canavesano, THEATRE DURANCE-Chateau Arnoux (Residenza CAT)

PRIMA IN FRANCIA AL THEATRE DURANCE-CHATEAU ARNOUX L’ 8-9 APRILE 2011

“Quale struttura connette il granchio con l’aragosta,l’orchidea con la primula e tutti e quattro con me?
E me con voi?
E tutti e sei con l’ameba da una parte e lo schizofrenico dall’altra?”

CANZONI DEL SECONDO PIANO muove dai colori e dalle suggestioni di un titolo: “Songs from the second floor”, cortometraggio del regista svedese Roy Andersson e dall’immaginario che quel titolo evoca e porta con sé anche nel successivo “You, The Living”, film premiato al festival di Cannes 2004.

Da quelle suggestioni e da quel colore siamo partiti con l’idea di creare il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento, pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi: una carrellata di quadri che mimetizzano i piccoli grandi disagi della vita, come a voler fotografare e descrivere le miserie di un’umanità sempre in bilico tra il tragico ed il comico.


Share |
ven
25
giu
2010

2010: Avignon Off e Les Hivernales

Nel corso degli ultimi 14 anni grazie a Piemonte dal Vivo-Regione Piemonte, in collaborazione con l’AGIS Piemonte, 27 compagnie piemontesi hanno proposto un proprio spettacolo al Festival d’Avignon-Off, la manifestazione che, accanto alla kermesse ufficiale, presenta ogni giorno centinaia di spettacoli in circa 100spazi teatrali allestiti ogni mese di luglio nella città di Avignone. Per ampliare la ricerca di spettacoli e ritenendo che uno spazio maggiormente connotato potesse offrire maggiore visibilità alle proposte artistiche presentate, nel 2008 il progetto ha coinvolto la Regione Valle d’Aosta e nel luglio 2009 si è aperto anche alla Regione Liguria, con una programmazione comune – Farandole à l’italienne – che ha portato oltralpe 7 spettacoli provenienti dalle 3 regioni. Sempre nel 2009, per il primo anno, nell’ambito del progetto EuroRegione Alpi-Mediterraneo “Quand les régions s’en mêlent”, è nata la collaborazione con il CDC Les Hivernales, grazie alla partecipazione della coreografia piemontese emergente all’importante vetrina francese della danza più innovativa. Una presenza artistica che continua nel 2010, sia con Farandole à l’italienne (Coltelleria Einstein e Piccola Compagnia della Magnolia) che con la partecipazione a 100% Danse – CDC Les Hivernales (Tecnologia Filosofica).

Grazie alla presenza sempre numerosa di programmatori e operatori, nel tempo i risultati di pubblico e professionali sono stati sempre molto positivi: tournée, progetti, collaborazioni che hanno tradotto questa modalità di incontro e di confronto in concrete occasioni di lavoro. Accanto alla propria produzione artistica, la Regione Piemonte ha inoltre, ad ogni edizione, portato con sé anche una terza valigia ricca dei prodotti eno-gastronomici di questa nostra terra di frontiera, che è anche terra di creatività, dove trovano spazio le più vitali espressioni artistiche della contemporaneità.

Guarda tutte le foto degli anni passati

Curiosa nell’archivio

Vai alla press area del 2010

Leggi il programma 2010


Share |
dom
11
apr
2010

Il sostegno delle compagnie coreografiche

Quattro regioni, una frontiera a dividerle, un obiettivo condiviso: la promozione della creazione e la diffusione della danza.  Strumento di questa collaborazione interregionale è proprio il progetto Quand les règions s’en melent..., dispositif interrégional de soutien à la diffusion des compagnies chorégraphiques cui aderisce anche la Regione Piemonte in occasione della loro partecipazione a 100% DANSE – QUAND LES REGIONS S’EN MELENT:

“Une oeuvre ne vaut que si elle est partagée. Portées par une volonté commune d’inscrire l’art et la culture au coeur du développement de nos territoires régionaux, les Directions régionales des affaires culturelles (Ministère de la culture et de la communication) et les Régions Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes et Languedoc-Roussillon s’engagent conjointement aux côtés des artistes chorégraphiques pour promouvoir la création et la diffusion de la danse. L’opération “Quand les régions s’en mêlent…” nous permet aujourd’hui de réaliser cette ambition grâce à une étroite collaboration interrégionale. Nous avons la volonté de renforcer cet axe de travail par l’élargissement de nos coopérations audelà des frontières, notamment dans le cadre de l’Eurorégion Alpes Méditerranée. Avec plus de 55 compagnies professionnelles soutenues par les DRAC et/ou Régions, 4 Centres Chorégraphiques Nationaux, 3 écoles nationales supérieures de danse et un réseau de diffusion important et diversifié, nous confirmons à travers cette opération notre volonté de travailler ensemble pour le développement de la danse sur nos territoires et bien au-delà.”

Dispositif initié et soutenu par: le Ministère de la culture et de la communication (DRAC Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes), les Régions Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes, la NACRe Rhône-Alpes, l’ARCADE Provence-Alpes-Côte d’Azur,Réseau en scène Languedoc-Roussillon soutenu par la DRAC et la Région Languedoc-Roussillon et ouvert à : Regione Piemonte (Italie), Charleroi/Danses, Centre chorégraphique de la Communauté française Wallonie-Bruxelles, L’L – Lieu de recherche et d’accompagnement pour la jeune création et au Théâtre des Doms.


Share |
sab
10
apr
2010

Tecnologia Filosofica a Les Hivernales

Il direttore artistico del CDC Les Hivernales, Emmanuel Serafini, ha individuato quale miglior spettacolo da inserire nel cartellone estivo di 100% DANSE – QUAND LES REGIONS S’EN MELENT…

Canzoni del secondo piano della compagnia Tecnologia Filosofica



In un’intervista il direttore artistico Emmanuel Serafini illustra nel dettaglio le ragioni della sua scelta:


Share |
ven
9
apr
2010

Serafini comunica la selezione di Les Hivernales

La riunione è cominciata alle 13.30 nello Studio Amélie Grand del CDC – Les Hivernales di Avignone, con caffè e biscotti ai quattro angoli del tavolo, a disposizione dei presenti:

  • Le CDC Les Hivernales : Emmanuel Serafini, Isabelle Martin-Bridot, Carole Stagiaire
    production/administration, Lucas Toureille.
  • DRAC PACA : Vanessa Charles
  • Région PACA : Martine Mouton, Sylvaine Pontal
  • Région Rhône-Alpes : Catherine Crémet
  • Région Piémont : Cristina Giacobino, Francesca Savini, Paola Bologna
  • Arcade : Eva Antonini
  • La Nacre : Delphine Tournayre
  • Réseau en Scène : Jean-Pierre Wollmer, Christophe Burdin

I rappresentanti delle quattro regioni che parteciperanno all’atteso appuntamento avignonese attendono le decisioni del nuovo direttore artistico del CDC – Les Hivernales, Emmanuel Serafini in merito alla programmazione del 2010. Ogni regione gli ha infatti presentato una preselezione di spettacoli che, a turno, i presenti illustrano e descrivono più nel dettaglio. All’ordine del giorno anche un planning più preciso, la presentazione del piano di comunicazione e il budget.

Serafini comunica le 6 compagnie prescelte: due di Rhône Alpes (Compagnie Stylistik; Compagnie Malka), due della Provence-Alpes-Côte d’Azur (Collectif 2 Temps 3 Mouvements;  Kubilai Khan Investigations), una della Languedoc-Roussillon (Compagnie R.A.M.a) e una del Piemonte (Tecnologia Filosofica).

Viene inoltre scelta una nuova formula per le rappresentazioni: da domenica 11 a venerdì 23 luglio, con relache sabato 17: 12 rappresentazioni per 7 spettacoli!

La nuova direzione artistica rinnova anche il titolo che nel 2010 sarà:  100% DANCE – QUAND LES REGIONS S’EN MELENT… e, per cause di forza maggiore legate alla non concessione dell’agibilità, dovràrinunciare ad una delle sedi storiche, lo Studio Amélie Grand appunto.

Il primo appuntamento da segnare sull’agenda è il 10 luglio, per la conferenza stampa officiale ad Avignone.


Share |
mer
7
apr
2010

Tutte le candidature di Les Hivernales


Ognuna delle regioni di Quand les Régions s’en melent ha presentato al direttore artistico del CDC – Les Hivernales Emmanuel Serafini una rosa di spettacoli selezionati nel novero della propria produzione coreografica. Ecco tutte le candidature, così come comunicate dal gruppo di lavoro di Avignone:

Piemonte:
4 compagnie scelte nell’ambito del progetto interregionale Spazio Piemonte – Spazi per la danza contemporanea
- Sara Marasso
- Paola Bianchi
- Tecnologia Filosofica/Francesca Cinalli
- Tardito Rendina

Languedoc Roussilllon:
scelta operata da una commissione artistica composta da CCN Montpellier,Montpellier danse, CDC Uzés, Théâtre du Périscope, Addm 11 che ha valutato 7 compagnie per 8 spettacoli. Tre quelli proposti
- Fabrice Ramalingom (2 pièces)
- Mathieu Hocquemiller

Rhône-Alpes:
Il bando di Nacre ha accolto 17 candidature passate al vaglio dei direttori delle Scènes Conventionnées Danse della regione per arrivare ad una proposta di 4 spettacoli
- Cie Stylistik
- Cie Teatri del vento
- Cie Loge 22
- Cie Malka

Provence-Alpes-Côte d’Azur:
Il bando di Arcade ha accolto 23 candidature. Una rosa ridotta di 4 spettacoli è stata stabilita con la collaborazione di DRAC, della Région PACA e di Arcade
- 2 temps 3 mouvements
- Cie Cube Christian Ubl
- Samir Elyamni
- Kubilaï Khan Investigations

In bocca al lupo a tutti quanti!!!!!!


Share |