PIEMONTEDALVIVO
onstage
PIEMONTEDALVIVO onstage: Il blog di PIEMONTEDALVIVO
mar
18
dic
2007

L’Elogio della sbronza consapevole a Nizza

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Nizza, Cotè d’Azur, terra di Francia. Per Assemblea Teatro un palco frequentato dal 1982 oramai da considerarsi abituale! Ora, però, una piece dal sapore di vino fa ritrovare tutto il gusto di un teatro d’oltralpe, quasi una sfida giocata fuoricasa: infatti a Nizza sarà la Regione Piemonte insieme a Piemonte dal Vivo con la produzione Non ci manca che il mare a risplendere forte a portare il vino piemontese, a raccontarlo, a promuoverlo, tutto attraverso le parole d’attori, la danza di tersicorei, le musiche di suonatori di damigiane, introdotti da un cantoniere d’altri tempi. Il Comune di Dogliani, per l’occasione, presenterà a Nizza la D.O.C.G. Dogliani, una differenziazione della tipologia Superiore, un prodotto nato nel corso del 2006 e che sin dal debutto torinese segue l’Elogio della sbronza consapevole. Una scelta tesa verso la qualità e la valorizzazione di questo vino che potrà essere degustato nella serata nizzarda: l’appuntamento è per venerdì 11 gennaio alle 21, Salle Jean Vigo dell’Espace Magnan di Nice.


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mar
25
set
2007

L’Elogio a Nizza, con le Langhe in valigia

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L’Elogio della sbronza consapevole sarà di casa nella centralissima Espace Magnan di Nizza. Oltre al bagaglio di Piemonte dal Vivo e a quelli turistici della Regione Piemonte, gli onori di casa saranno fatti in collaborazione con i produttori di Dogliani, che offriranno ai presenti una degustazione di vini e prodotti gastronomici delle nostre Langhe. L’appuntamento è per l’11 gennaio 2008 alle ore 21.


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ven
31
ago
2007

La Ballata di Benevento Città Spettacolo

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La Ballata di un amore italiano in cinque silenzi sarà a Benevento Città Spettacolo che quest’anno porta la prestigiosa firma di Enzo Moscato, nuovo direttore artistico del Festival e applaudito autore, attore e regista teatrale. Moscato ha immaginato un programma differenziato di spettacoli, performance, residenze, laboratori, omaggi e mostre, accolti all’ombra del titolo guida: ‘Sconfini. Tradizione esTradizione nei percorsi del teatro contemporaneo’. Due ampie sezioni, Scaenaria e deScaenaria, per undici giorni di rassegna, lungo una diffusa rete di spazi, teatri e siti della città e del territorio, due percorsi paralleli e contigui di rappresentazioni, performance e assoli teatrali, e di workshop, laboratori, videoproiezioni, esposizioni e incontri.

venerdì 7 settembre, h 22, Mulino Pacifico – Benevento
www.cittaspettacolo.it


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mar
28
ago
2007

Tripodi a Legnica, in Polonia

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Il Festival Internazionale THE CITY di Legnica ha chiesto a Stalker Teatro di partecipare al progetto artistico dell’iniziativa con un evento costruito ad hoc per gli spazi e il contesto culturale ospitante. TRIPODI verrà allestito per l’occasione, il 14 e il 15 settembre, con il coinvolgimento attivo della popolazione di Legnica che – così come hanno raccontato gli organizzatori – è una città dal passato storico particolarmente greve. Dopo aver conosciuto il padronato della Germania nazista e dell’Unione Sovietica, solo nel 1945, con la fine del conflitto mondiale, la città è stata infatti assegnata alla Polonia.

E’ in questo contesto storico, culturale e sociale estremamente travagliato che l’iniziativa del festival Internazionale del Teatro Modjeska cerca soluzioni simboliche attraverso i mezzi dell’arte contemporanea e del teatro. La mission del festival è ridare dignità ai luoghi della città che nella memoria popolare sono da sempre legati alla cultura e che il Novecento ha trasformato in ruderi o fortini di guerra.

Racconta Stefano Bosco di Stalker Teatro: “Quattro giorni di prova ci permetteranno di realizzare un grande evento. Oltre agli abitanti di Legnica che parteciperanno al laboratorio e che in scena daranno vita alle azioni corali, potrebbero essere coinvolti anche dei musicisti locali per suonare dal vivo insieme a Ballestrero, Franciscone e Pala, un’attrice per la lettura in polacco del testi e un videomaker che potrebbe aggiungere il suo personale contributo alle immagini video che già sono parte integrante dello spettacolo”.


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lun
20
ago
2007

Un grazie al pubblico di Fenestrelle!

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Eravate in tanti, complici, disposti a mettervi in gioco e a partecipare attivamente quando vi è stato chiesto, e ad ascoltare in silenzio se era il ritmo dello spettacolo a portarvi lontano. Qualcuno c’era perchè incuriosito dal titolo, altri perchè consigliati da amici. C’è chi è ritornato, e chi ha raggiunto la Fortezza per non perdersi lo spettacolo tra i tre che non era riuscito a vedere. Il nostro grazie va soprattutto a chi è rimasto anche dopo gli applausi finali per cantare Ti te ricordi in un giro infinito, per sgranocchiare parole insieme alle nocciole del nostro Piemonte, per bere insieme a noi un bicchiere di vino.

 


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lun
23
lug
2007

L’Elogio della sbronza consapevole

ELOGIO DELLA SBRONZA CONSAPEVOLE

Non ci manca che il mare a risplendere forte – iiI atto  

28 luglio, h 21.15, Forte di Fenestrelle Vi aspettiamo!Se volete saperne di più potete leggere la scheda dello spettacolo, guardare le foto, leggere i commenti lasciati da alcuni spettatori, e ripercorrere tutte le fasi della nascita dello spettacolo. Per saperne di più potete telefonare allo 011. 3042808 

 

 

 


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mar
10
lug
2007

La Ballata a Fenestrelle

BALLATA DI UN AMORE ITALIANO IN CINQUE SILENZI

Non ci manca che il mare a risplendere forte – iI atto   

14 luglio, Forte di Fenestrelle

Vi aspettiamo!

Se volete saperne di più potete leggere la scheda dello spettacolo, guardare le foto, leggere i commenti lasciati da alcuni spettatori, e ripercorrere tutte le fasi della nascita dello spettacolo. Per saperne di più potete telefonare allo 011. 3042808


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dom
1
lug
2007

Ieri sera a Fenestrelle: la sacralità dei tripodi

30 giugno. sabato. fenestrelle. il cielo cupo. la prova generale per ricordare tutto, per verificare di aver utilizzato ogni metro quadro a disposizione. ma chi verrà a vedere lo spettacolo con questo tempo? e invece sono venuti. alcune signore, in anticipo, volevano entrare subito. “si entra tutti insieme, tra un pò”; “ma ci sono le sedie?, non è che ci fate stare in piedi?”. il pubblico entra, inizia lo spettacolo, i tripodi sono oggetti misteriosi e, lì dentro la chiesa, acquistano anche qualcosa di sacro. mentre li portiamo in scena mi ricordo delle processioni in festa. la danza, il cibo. la musica dal vivo. c’è tutto. e tutto fila liscio. applausi. una sigaretta e poi a smontare, a caricare allo scoppio il camion, a mangiare e finalmente a casa. è l’alba di domenica. Stef. 


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ven
29
giu
2007

I preparativi per Tripodi al forte

29 giugno. venerdì. abbiamo caricato il camion di stalker fino a farlo scoppiare: proiettori, piantane, frutta, noccioline. vino, tappeti di danza… e tripodi. tantissimi. troppi. poi fino a fenestrelle, al forte, nella chiesa sconsacrata. bella.piccola. tutto quello spettacolo. tutta quella roba, qui non ci sta. una prova tecnica per rimpicciolire tutto e farlo entrare tra le navate, il soffitto alto di legno, i muri antichi, la regia in un angolo, i tripodi stipati, ma la luce entrava ancora dal rosone e solo a notte fatta siamo riusciti a puntare i proiettori. tutti a mangiare al ristorante giù a valle. pizza. birra. stanchezza. via a torino.Stefano Bosco 


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dom
10
giu
2007

Tripodi a Fenestrelle

TRIPODI. 3 PUNTI TRA IL CIELO E LA TERRA

Non ci manca che il mare a risplendere forte – i atto  

 

30 giugno, Forte di Fenestrelle

Vi aspettiamo!

Se volete saperne di più potete leggere la scheda dello spettacolo, guardare le foto, leggere i commenti lasciati dagli spettatori della prima nazionale, ripercorrere tutte le fasi della nascita dello spettacolo. Per saperne di più potete telefonare allo 011. 3042808


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lun
4
giu
2007

Tutte le foto della Prima nazionale!!!!

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Tutte le foto ufficiali della prima nazionale di

NON CI MANCA CHE IL MARE A RIPLENDERE FORTE

scattate da Davide Giglio le trovi al link:

http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/fotogallery/fmare.htm

Con noi c’era anche il nostro blogger di DAMS dal VIVO Fabio Polizzi. Guarda le sue foto su

www.damsdalvivo.org

Se c’eri e vuoi raccontarci le emozioni provate durante lo spettacolo: è semplice! Scegli lo spettacolo da commentare, clicca su ” Comment” e lascia un commento scrivendo quello che vuoi. Poi cliccare su “Invia il commento”. Non ti preoccupare se non sarà on line immediatamente! E’ solo il nostro antivirus che deve controllare i commenti ricevuti prima di pubblicarli. Se vi interessa vincere uno dei 2000 kit multimediali che raccontano lo spettacolo lasciate anche una vostra mail in modo da poter essere ricontattati!


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sab
26
mag
2007

Ieri sera la prima dell’Elogio: raccontatecelo voi!

 

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Scampata la pioggia, la Cavallerizza è casa nostra anche stasera. Siamo in overbooking da giorni, tanto che oggi non credo nemmeno che qualcuno risponda al telefono. Tutto è pronto per la prima dell’ultimo atto, manca solo Ricciardone. Eccolo, arriva! Fanno i suoni anche a lui e poi possiamo far entrare il pubblico in sala.

Non saremo noi a raccontarvi com’è andata: aspettiamo i vostri commenti! Il depliant con la scheda di sala dell’Elogio della sbronza consapevole la trovate sul sito di Piemonte dal Vivo.

Se c’eravate RACCONTATECELO VOI!

E’ semplice: basta cliccare qui sotto su ” Comment” e lasciare un commento scrivendo quello che vuoi. Poi cliccare su “Invia il commento”. Non vi preoccupate se non sarà on line immediatamente! E’ solo il nostro antivirus che deve controllare i commenti ricevuti prima di pubblicarli. Se vi interessa vincere uno dei 2000 kit multimediali che raccontano lo spettacolo lasciate anche una vostra mail in modo da poter essere ricontattati!

Le foto saranno al più presto sul sito!


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ven
25
mag
2007

Ieri sera la prima della Ballata: raccontacela tu!

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Anche ieri sera tutto esaurito, con lista d’attesa e il rammarico di non aver potuto programmare due serate per ogni atto/spettacolo di Non ci manca che il mare a risplendere forte.

Si comincia con un po’ di ritardo, ma gli applausi scroscianti della fine dimostrano che ne è valsa la pena! Non saremo noi a raccontarvi com’è andata: aspettiamo i vostri commenti!Il depliant con la scheda di sala della Ballata di un amore italiano in cinque silenzi la trovate sul sito di Piemonte dal Vivo.

Se c’eravate RACCONTATECELO VOI!

E’ semplice: basta cliccare qui sotto su ” Comment” e lasciare un commento scrivendo quello che vuoi. Poi cliccare su “Invia il commento”. Non vi preoccupate se non sarà on line immediatamente! E’ solo il nostro antivirus che deve controllare i commenti ricevuti prima di pubblicarli. Se vi interessa vincere uno dei 2000 kit multimediali che raccontano lo spettacolo lascia anche una tua mail in modo da poter essere ricontattato!

Guarda le foto!


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gio
24
mag
2007

Ieri sera la prima di TRIPODI: raccontacela tu!

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Usciamo dall’ufficio e la Cavallerizza è la nostra prima meta. Nel pomeriggio abbiamo ritagliato gli articoli che La Stampa, La RepubblicaIl Sole 24 ore hanno pubblicato su Non ci manca che il mare a risplendere forte: ci teniamo a condividerli con il pubblico che verrà a vedere gli spettacoli, così li appendiamo sulle bacheche insieme a qualche bella foto della conferenza stampa. Molti degli 87 festival di Piemonte dal Vivo hanno mandato il loro materiale da mettere in distribuzione, così lo sistemiamo con cura sui tavoli di ronconiana memoria. Tutto è pronto. Gli attori hanno appena terminato le prove e vanno al bar a mangiare un gelato, così fanno i musicisti e il nostro fotografo ufficiale. L’atmosfera è familiare ma densa sulla pelle, e non è solo perchè sta per piovere.

Dopo il temporale che smuove un cielo che è vivo, non ci resta che aspettare che il pubblico arrivi. Siamo in overbooking con le prenotazioni, ma stasera a Torino – proprio qui accanto – ci sono anche Alejandro Jodorowsky al Gobetti, e Servi di Scena con un loro nuovo lavoro alla Manica lunga. Per non parlare della Champions League con il Milan come protagonista. Gabriele Boccacini dà indicazioni a tutti noi in merito alla gestione del pubblico: il biglietto rosa verrà dato a chi sarà in scena con loro. Quello bianco per la scalinata. Sono le nove passate, si comincia!

Dello spettacolo non sarò io a raccontarvi. Il depliant con la scheda di sala di Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra la trovate sul sito di Piemonte dal Vivo.

Se c’eravate RACCONTATECELO VOI!

E’ semplice: basta cliccare qui sotto su ” Comment” e lasciare un commento scrivendo quello che vuoi. Poi cliccare su “Invia il commento”. Non vi preoccupate se non sarà on line immediatamente! E’ solo il nostro antivirus che deve controllare i commenti ricevuti prima di pubblicarli. Se vi interessa vincere uno dei 2000 kit multimediali che raccontano lo spettacolo lascia anche una tua mail in modo da poter essere ricontattato! Contiamo su dite! Raccontaci com’è andata!

Guarda le foto!


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lun
21
mag
2007

Il primo porto: la conferenza stampa

confstampa.jpg  

C’e il lavoro di molti dietro ogni appuntamento di spettacolo dal vivo, dietro ogni conferenza stampa che lo annuncia. Le cartelline schierate sulla linea del via, ghirlande di locandine come ad una festa, il video dei trailers in loop a far da cornice, i microfoni ancora in attesa del fischio d’inizio: è quello il momento in cui il contributo di ognuno va a sommarsi a quello degli altri, e restituisce alfine la misura di tutto.

Accolti da una installazione di Tripodi che ridefinendo lo spazio ti lascia per la bellezza senza respiro, arrivano i compagni di viaggio, i giornalisti e gli amici. La troupe di RAI3 è già in sala, e Rete7-Video Nord-Satellite People TV e Tele Subalpina hanno terminato le loro interviste. E’ Rita Marchiori a tagliare il nastro di Non ci manca che il mare a risplendere forte, per passare subito la parola all’Assessore Gianni Oliva, che ci tiene a sottolineare l’importanza del lavoro di rete nel fare cultura. Il resto è nelle parole di chi con altri si è ’sporcato le mani’ facendo: i capifila dei tre spettacoli che debutteranno in settimana, Gabriele Boccacini per “Tripodi. Tre punti tra il cielo e la terra”, Antonio Damasco per la “Ballata di una amore italiano in cinque silenzi” e Renzo Sicco per l’”Elogio della sbronza consapevole”.

Il racconto del lavoro fatto insieme da 10 degli 87 festival di Piemonte dal Vivo si affida anche all’emozione suscitata da due momenti di grande suggestione: il cameo teatrale di Enrico Bonavera – il nostro “Arlecchino d’oro” - e il violino dell’amico Patocka (Pietro Mossa) che, accanto al dio Bacco, innaffia la terra di alcol sperando possa restituire bottiglie.

Ringraziamo chi c’era e chi non è potuto venire per un colpo della strega, o perchè sulla via del ritorno dalla Germania. Ringraziamo chi è rimasto per l’aperitivo preparato da Marina Ramasso e da Lino Bellese, e chi è dovuto scappare. Chi non ha perso la passione neanche un secondo, e chi è riuscito a ritrovare l’entusiasmo anche dopo i momenti di sconforto. Ringraziamo infine gli stagisti del DAMS per la loro contagiosa energia, i festival che sono riusciti a venire nonostante l’imminenza delle loro programmazioni estive, e i numerosi e attenti giornalisti presenti (La rassegna stampa sarà disponibile il prima possibile sul sito di Piemonte dal Vivo).

Vi aspettiamo mercoledì, giovedì e venerdì sera, e non dimenticatevi di prenotare e di raccontarci il giorno dopo il vostro parere scrivendo su questo blog!

 

 

 

 

 


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ven
18
mag
2007

L’Arlecchino d’oro al nostro Enrico Bonavera

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Debutterà nel solstizio d’estate TEATRO ARLECCHINO D’ORO, festival europeo del teatro di scena e urbano, manifestazione che unisce in un unico cartellone le proposte del Teatro di scena, erede del Festival Arlecchino d’oro fondato nel 2001 da Umberto Artioli, con una sezione di Teatro urbano che si ricollega ad altri grandi appuntamenti internazionali, nel comune obiettivo di fare di Mantova una sede del teatro europeo. Venerdì scorso, a Milano, durante la sua conferenza stampa, la Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo ha annunciato che l’Arlecchino d’oro 2007 verrà insignito a Enrico Bonavera, il magistrale fou della Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto di Non ci manca che il mare a risplendere forte. Il prestigioso premio con cui dal 1999 la Fondazione rende omaggio agli eredi dell’attore mantovano a cui si deve l’invenzione della maschera di Arlecchino – Tristano Martinelli (1557-1630) – in passato è stato tributato a nomi che hanno fatto e fanno la storia del teatro italiano, come Dario Fo, Ferruccio Soleri, Paolo Poli e Giorgio Albertazzi.


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gio
17
mag
2007

Vi aspettiamo lunedì!!!

 

Lunedì 21 maggio, alle ore 11.30, vi aspettiamo alla Cavallerizza Reale - Maneggio per la conferenza stampa della prima nazionale di Non ci manca che il mare a risplendere forte.

Interverranno - introdotti da Rita Marchiori, Direttore Regionale Promozione Attività Culturali Istruzione e Spettacolo - il nostro Assessore alla cultura Gianni Oliva e i capifila dei tre atti/spettacolo: Gabriele Boccacini di Stalker Teatro, Antonio Damasco del Teatro delle Forme e Renzo Sicco di Assemblea Teatro.

Sono previsti momenti di spettacolo dal vivo tratti dai tre spettacoli che debutteranno in prima nazionale il 23, 24 e il 25 maggio, e un buffet finale a cura della Ca di’Amis – Osteria del Paluch. Saranno inoltre disponibili i depliant degli altri 87 festival di Piemonte dal Vivo.

Vi aspettiamo numerosi!

 


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ven
11
mag
2007

Il fotografo della prima nazionale

Il fotografo ufficiale della prima nazionale della Cavallerizza Reale sarà Davide Giglio, dell’associazione culturale Puerto Yodà, un torinese doc che si è fatto le ossa ricoprendo diversi ruoli nella produzione di documentari, e che, a partire dal 2001, comincia a misurarsi con lo spettacolo dal vivo, realizzando video e documentazioni fotografiche, ma anche collaborando organizzativamente con festival di teatro e arti di strada. Il suo percorso professionale lo porta a maturare esperienze lavorative con Mercedes-Benz, LOréal, Kérastase, BMW, Lindt & Sprungli nel campo del video e con l’Agenzia Magnum di Parigi in ambito fotografico, a laurearsi in Storia e Critica del Cinema con un lavoro di ricerca sul tema della percezione e psicologia della visione e ad essere capofila di progetti creativi come la Prima Installazione di Fotografia Mobile dedicata alla fotografia scattata con il telefono cellulare. Tra il 2005 ed il 2006 realizza due libri fotografici, il primo sul territorio del Monferrato ed il secondo sulla fotografia d’architettura. L’ attività di fotografo lo porta a frequentare i maggiori festival di teatro di strada e circo contemporaneo d’ Europa sui quali sta scrivendo un reportage fotografico e che gli ha consentito di crescere e maturare nella professione di organizzatore di eventi che lo ha portato nel 2006 a curare l’ organizzazione della settima edizione del Festival Internazionale Teatro di Strada e Arte Urbana “èSTRADA” della Città di Chieri. Nel 2006 costituisce l’ Associazione Culturale Puerto Yodà che opera nell’ ambito dell’ organizzazione di eventi, della comunicazione creativa e della cultura con la quale ha realizzato mostre di fotografia e design, nonchè negli ultimi due anni ha tenuto per la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino un seminario dal titolo “Fotografia & Architettura”.

Il Davide Giglio foto.jpg

Non vogliamo dilungarci oltre nello snocciolare le sue molteplici collaborazioni - di cui potete trovare l’intero curriculum sul sito www.davidegiglio.com – perchè crediamo che a parlare di lui siano in fondo, più di tutto il resto, le sue foto. Andate allora a curiosare soprattutto al link dedicato alle performance live che raccontano di una passione coltivata nel tempo.

Non vogliamo dilungarci oltre nello snocciolare le sue molteplici collaborazioni - di cui potete trovare l’intero curriculum sul sito – perchè crediamo che a parlare di lui siano in fondo, più di tutto il resto, le sue foto. Andate allora a curiosare soprattutto al  che raccontano di una passione coltivata nel tempo. 

Non vogliamo dilungarci oltre nello snocciolare le sue molteplici collaborazioni - di cui potete trovare l’intero curriculum sul sito – perchè crediamo che a parlare di lui siano in fondo, più di tutto il resto, le sue foto. Andate allora a curiosare soprattutto al  che raccontano di una passione coltivata nel tempo. 

 


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gio
3
mag
2007

Primo sopralluogo alla Cavallerizza

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Oggi, alle 14, primo sopralluogo alla Cavallerizza Reale in vista della conferenza stampa del 21 maggio. Con noi anche Marina Ramasso dell’Osteria del Paluch di Baldissero Torinese, nonchè membro del consiglio nazionale delle Donne del Vino. Operativa come sempre, fotografa gli spazi in un attimo, scegliendo di valorizzare, nell’allestimento dell’aperitivo, gli elementi scenografici e teatrali presenti nel foyer. Sappiamo di poter confidare del suo buon gusto, nella sua abilità di chef e nel suo amore sempre vivo per il teatro.

Sul posto ci sono anche Lucio Diana e Bruno Maria Ferrario che sovrintendono all’allestimento de Il viaggio di Ulisse. Un saluto, e ricominciamo il giro: piove ma non ci scoraggiamo. Lino Pulcino  – soprannominato ormai il re della Cavallerizza – decide con noi la destinazione degli spazi, si contano tavoli, microfoni, quinte necessarie. Ci si riaggiorna al 16 maggio: faremo una riunione per decidere come allestire scenograficamente lo spazio e che ‘anteprime’ degli spettacoli condividere con il pubblico presente.

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Prima di andarcene però il vero regalo: un giro nei cortili laterali dell’edificio per scoprire le location utilizzate da Film Commission, e un caffè al Circolo Beni Demaniali, con tanto di antico biliardo, e ‘bische’ al maschile e al femminile. Davvero d’altri tempi.

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mer
2
mag
2007

La Ca di’Amis di La Morra è dei nostri

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Non è un caso la collaborazione di Piemonte dal Vivo con l’Associazione Ca dj’Amis dei Ristoranti della Tavolozza che, in occasione della conferenza stampa di Non ci manca che il mare a risplendere forte – 21 maggio, h 11.30, Cavallerizza Reale di Torino - proporrà ai presenti alcune prelibatezze di questo nostro Piemonte.

Claudia Ferraresi – che tra le altre cose è la vera anima del Salone del libro enogastronomico e di territorio Libri da gustare che si svolgerà quest’anno dal 25 al 27 maggio a La Morra – da sempre persegue infatti un percorso di ricerca sulla cucina del territorio come strumento di valorizzazione di una regione, di una cultura e dei suoi personaggi: uno sguardo sul territorio, il suo, che ben si sposa con quello che Piemonte dal Vivo ha saputo coltivare negli anni.

 


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ven
6
apr
2007

Saremo sulle tovagliette di Sugo!

sugo.jpg Saremo di nuovo sulle tovagliette di Sugo! Cercateci nei bar e nei locali di Torino, Piemonte, Milano e Genova! Saremo su 60.000 tovagliette; inoltre la notizia verrà inserita nell’Agenda degli eventi consigliati da SUGO che si trova a pagina 5, per altre 30.000 pagine così da arrivare a 90.000 pagine in distribuzione dedicate a Piemonte dal Vivo!  


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mer
4
apr
2007

I blogger del DAMS

ArtImageSilverini.jpg

Bhe, erano solo (si af per dire…) blogger di Dams dal Vivo, adesso saranno il nostro braccio destro e sinistro. Come sapete Valentina Tibaldi, Maria Vittoria Muzzupapa, Alessandro Carlaccini e Vincenzo D’Amore hanno infatti accettato di seguire il progetto Non ci manca che il mare a risplendere forte in qualità di tirocinanti.

Oggi la prima riunione ufficiale per capire un po’ meglio di cosa si occuperanno, coordinati da Cristina Giacobino e Paola Bologna per la Regione e da Lino Pulcino di Assemblea Teatro per i festival che sono parte attiva del progetto.

Davanti ad un caffè condiviso il respiro si è scoperto comune, il futuro è diventato una lista di appuntamenti e di priorità da affrontare, l’entusiasmo però non si è affievolito. Ragazzi si parte! e se volete saperne di più sulla loro avventura potete leggere ciò che raccontano sul blog di DAMS dal Vivo.

Ad oggi trovate tutto al link http://damsdalvivo.splinder.com/ ma ben presto verrete reindirizzati al nuovo indirizzo, questa volta ufficiale: www.damsdalvivo.org

Non perdeteveli!

(Il disegno di Silverini è tratta dal sito www.illustratori.it)


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lun
2
apr
2007

Prima nazionale a Torino

Eccoci qui! Abbiamo trascurato il nostro blog sulla produzione Non ci manca che il mare a risplendere forte forse per troppo tempo, ma come sapete Piemonte dal Vivo – essendo un progetto che mette in rete su più livelli e con diverse attività 87 festival di eccellenza della nostra regione – impegna tutti noi a 360° gradi.

elogiosbronzaconsapevole1.jpg

Dopo le anteprime che a fine 2006 hanno rodato i primi tre atti di questa scommessa artistica che vede collaborare ben 12 festival, è ora di partire in vista dell’organizzazione della PRIMA NAZIONALE. L’appuntamento è alla Cavallerizza Reale (scuderie) per tre sere di fila, non mancate!

mercoledì 23 maggio, h 21
Tripodi. 3 punti tra la terra e il cielo

giovedì 24 maggio, h 21
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi

venerdì 25 maggio, h 21
Elogio della sbronza consapevole

E se non poteste esserci, a fine giugno potrete raggiungerci alla Fortezza di Fenestrelle:

sabato 30 giugno, h 21.15
Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra

sabato 14 luglio, h 21.15
Ballata di un amore in cinque silenzi

sabato 28 luglio, h 21.15
Elogio della sbronza consapevole

A presto!

 


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mar
20
mar
2007

Riunione uffici stampa

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Bhe, non credo sia frequente una riunione tra i responsabili degli uffici stampa di 12 festival, e di due direzioni regionali! Oggi accadrà, nei locali di via Meucci, in vista di un coordinamento dell’immagine e della promozione della prima nazionale di Non ci manca che il mare a risplendere forte. Ognuno riceverà un cd contenente comunicato stampa, schede degli spettacoli, materiali aggiuntivi e insieme discuteremo di strategie e contenuti. Riusciranno i nostri eroi a mettere insieme così tante teste? Bhe, lavoreremo per questo…

 


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mar
6
mar
2007

La prima nazionale alla Cavallerizza e a Fenestrelle

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Lo sapete fin dall’inizio: questo blog nasce proprio come diario dei lavori in corso, per raccontare il cantiere che ogni impeto, ogni riflessione artistica portano con sé, annunciando ad ogni passo nuove geografie e infinite possibilità di esperire.
Il cambiamento di rotta da annunciare, questa volta è sostanziale. La serata unica di presentazione del progetto Non ci manca che il mare a risplendere forte prevista per il 26 maggio 2007 al Castello Reale di Racconigi è stata accantonata, a fronte di un’ipotesi alternativa:
i tre atti spettacolo verranno presentati mercoledì 23, giovedì 24, venerdì 25 maggio in prima nazionale a Torino, presso la Cavallerizza Reale, con replica sul territorio, in un luogo simbolo del Piemonte come la Fortezza di Fenestrelle  a fine giugno – inizio luglio, in tre sabati successivi.

Niente male, no? Seguiteci per rimanere aggiornati!!!

La foto è tratta da www.spaziotorino.it


mar
13
feb
2007

Davide Longo in Il respiro della parola

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“Qui ci possono vedere, non mi sento, son genata” ma lui dice che la brama, del suo amore non sia ingrata. Parla come una canzone, come Villa e Buscaglione. Lei in viso si fa rossa, tocca a lei ora la mossa, 

lui le pare assai per bene ed è figlio di ingegnere.  Allora cede, si distende e chi vuol esser lieto sia, lui la prende, le promette “quanto t’amo dolce mia”Se queste parole vi hanno in qualche modo incuriosito, sappiate che sono tratte dalla nostra Ballata di un amore italiano in cinque silenzi. Davide Longo, che ne è l’autore, porterà in scena le sue parole facendole dialogare con tutte le forme in cui la parola chiede di essere ascoltata grazie al nuovo progetto della Residenza Multidisciplinare delle 2 Province intitolato Il Respiro della parola – La parola scritta, detta e cantata:

16 febbraio Bra – Teatro Politeama Boglione  e  17 febbraio Chieri – Sala della Conceria

In questo nuovo progetto, la sua parola scritta sarà in scena insieme ad Antonio Damasco, alla voce di Paola Bertello e alla musica di Gerardo Cardinale, Valerio Mosso, Enrico Botti, facendosi parola recitata e cantata.


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mar
6
feb
2007

Tripodi in Polonia

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Il Festival Internazionale di Legnica (Polonia) ha chiesto a Stalker Teatro di partecipare al progetto artistico dell’iniziativa con un evento costruito ad hoc per gli spazi ed il contesto culturale ospitante: Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra verrà probabilmente riallestito per l’occasione, coinvolgendo attivamente la popolazione di Legnica che, così hanno raccontato gli organizzatori, è una città con un passato storico particolarmente greve, dove si sono succeduti diversi padroni dalla Germania nazista all’Unione Sovietica. Nel 1945, alla fine del conflitto mondiale, la città è infine stata assegnata alla Polonia. E’ in questo contesto storico, culturale e sociale estremamente travagliato che l’iniziativa del Festival Internazionale del Teatro Modjeska cerca soluzioni simboliche attraverso i mezzi dell’arte contemporanea e del teatro. La mission del festival è di ridare dignità ai luoghi della città che nella memoria popolare sono da sempre legati alla cultura e che i padroni del Novecento hanno trasformato in ruderi o fortini di guerra. Si tratta di location di fascinosa architettura (teatri, chiese, saloni) che nello spirito degli organizzatori potrebbero essere riscattati dall’oblio anche grazie a questa iniziativa culturale. Questo lo spazio destinato ad ospitare Tripodi:

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lun
5
feb
2007

Domani la riunione dei coordinatori

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Domani alle 14:30 in via Meucci le due Direzioni e i registi di ciascun atto  – opportunamente coordinatisi in precedenza con i responsabili di tutti i festival coinvolti nel progetto – si incontreranno in vista dell’organizzazione della prima nazionale di Non ci manca che il mare a risplendere forte che si terrà sabato 26 maggio 2007 al Castello Reale di Racconigi. Raccogliendo le idee in vista di questa riunione tornano continuamente in mente i cervi incontrati nel bosco in occasione del sopralluogo: speravamo che la neve completasse l’incanto, ma sembra che per quello dovremo ancora aspettare…

P.S.: L’ideazione del percorso nel parco è di Progetto Cantoregi (Vincenzo Gamna, Koji Mijazaki e Marco Pautasso), l’organizzatore di La fabbrica delle idee –  Racconigi Festival, una delle 87 manifestazioni di Piemonte dal Vivo.


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ven
26
gen
2007

Il DAMS è dei nostri!!!

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Visti gli appassionati e appassionanti successi dello scorso anno anche per il 2007 Piemonte dal Vivo conferma il partenariato con il DAMS e il MultiDAMS di Scienze della Formazione – Università degli Studi di Torino per la realizzazione e conduzione del piccolo osservatorio dell’immaginario gestito dagli studenti: il Blog DAMS dal VIVO.  I nostri blogger – che raccontano il prima, dopo e dietro le quinte della nostra Regione, si sperimentano sul campo per la prima volta, e stringono contatti con gli organizzaztori dei nostri 87 festival – non potevano di certo mancare un appuntamento importante come quello dell 26 maggio! Eccoli dunque, propositivi come sempre: Valentina Tibaldi e Alessandro Carlaccini seguiranno fin da ora l’organizzazione del Live Event. Sonia Rossi, Vincenzo D’Amore e Maria Vittoria Muzzupapa si sono proposti per dare una mano in quella settimana, impegnandosi su più fronti. Speriamo non siano i soli. La pentola bolle. E’ ora di cominciare a pesare la pasta.

P.S.: L’indirizzo del loro blog sta per cambiare in www.damsdalvivo.org


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lun
18
dic
2006

Il primo sopralluogo a Racconigi

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Sono le 10.30. In via Meucci, nella sala riunioni, oggi ci sono quasi tutti. Oltre ai funzionari regionali, ai rappresentanti delle compagnie impegnate nella nuova produzione, e ai videomaker c’è anche Renato Balestrino, in rappresentanza del Castello Reale di Racconigi e della volontà della sovrintendenza di partecipare attivamente al progetto della prima nazionale, che vede nei suoi spazi un’ideale location. Le questioni da risolvere in vista del 26 maggio 2007 sono molte: la promozione dell’evento, il planning logistico, e gli eventuali inviti sono questioni da rimandare a momenti di discussione successiva. Il primo step è invece relativo alla destinazione degli spazi interni e interni, e alla questione del coordinamento. La discussione coinvolge tutti fino all’ora di pranzo. L’appuntamento è alle 14.30 a Racconigi.

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Il sopralluogo è minuzioso. In esterno si gira in macchina, vista l’ampiezza del parco. Lo scenario naturale e gli interni sono valorizzati dall’allestimento della mostra Un giardino per Josephine che vi consigliamo di andare a vedere. I pareri sono molti, lo scambio di idee è fitto e si conclude al riparo da una pioggia inclemente. Ci si saluta infine decidendo di lasciar decantare le cose viste e dette, sperando che respirando il vino a poco a poco migliori…

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sab
11
nov
2006

Gambarotta racconta l’Elogio della sbronza consapevole

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Sulla carta sembrava un’impresa impossibile montare uno spettacolo partendo da un’antologia di aforismi sul bere (sia a favore che contro) presi da autori di tutti i tempi e di tutti i paesi, più alcuni inventati dagli autori e sparsi qua e là in perfetto stile situazionista. Renzo Sicco, con l’ausilio dei suoi attori, ballerini, suonatori, mimi, ha vinto la scommessa, partendo dal presupposto che il vino, oramai, più che bevuto, è “parlato”. Le chiacchiere intorno al vino lo avvolgono in una galassia di parole, in parte sensate, in parte aria fritta, in parte semplicemente deliranti. Lo sappiamo per esperienza. Le bottiglie di vino pregiato sono l’emblema del regalo riciclato: le riceviamo in dono e le mettiamo da parte per la prima occasione che si presenta di fare a nostra volta un regalo. Gli invitati ad una cena portano al padrone di casa bottiglie che non si potranno bere quella sera stessa poiché il trasporto, per quanto sia stato fatto con ogni precauzione, ha agitato il vino. “Sarebbe un vero peccato berlo subito”, dice il padrone di casa, “il vino deve ambientarsi e le bottiglie essere stappate qualche ora prima, per apprezzarlo in tutto il suo bouquet”. Le bottiglie sostano per qualche tempo nella nuova casa per riprendere il loro cammino verso la prossima cena. Dicono che se i torinesi alla stessa ora di un certo giorno versassero nel lavandino tutto il barolo che hanno in cantina le acque del Po diventerebbero rosse.  Dal libro di Ragagnin e Remmert Assemblea Teatro, con la consueta levità ed eleganza, ha allestito una rappresentazione che porta impresso il suo sigillo stilistico, con le suggestioni del teatro di figura, con richiami alla poetica di alcuni grandi teatranti dell’Est europeo (Tadeusz Kantor, Slawomir Mrozek). In sostanza la “sbronza” spogliata di qualsiasi greve connotazione realistica, è recitata, danzata, raccontata, citata. Il sipario si apre su un ambiente allestito per una festa di nozze paesana. In scena ci sono solo un cameriere e un suonatore di bottiglie e damigiane. Alla spicciolata arrivano gli invitati e i suonatori. Ci sono tutti, meno gli sposi che arriveranno quando ormai gli altri, stufi di aspettare, se ne saranno andati. E’ l’eterno gioco delle sfasature temporali, degli incontri mancati, degli slittamenti di significato, dei vuoti esistenziali da riempire con danze, simulazioni, parole d’elogio per una bevuta che non avrà luogo. E’ l’eterno girotondo della vita, senza lacrime e sangue. E’ con questo spirito che va visto e apprezzato “L’elogio della sbronza consapevole”.     

Bruno Gambarotta 


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gio
9
nov
2006

Stasera l’ultima replica dell’Elogio all’Agnelli

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 Le foto di Franco Sacconier saranno al più presto disponibili sul sito di Piemonte dal Vivo

 

 


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lun
6
nov
2006

Ti aspettiamo! L’Elogio continua…

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Ti aspettiamo!!

Se ti sei perso l’Elogio della sbronza consapevole puoi ancora venire:

martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 novembre
Torino – Teatro Agnelli (Insolito), h 21
A seguire degustazione della nuova D.O.C.G. del Dolcetto di Dogliani

venerdì 10 novembre
Inverso Pinasca (To) – Sala polifunzionale, h 21
A seguire degustazione e presentazione di Mangiare, bere, fare l’Italia

Puoi prenotare telefonando allo 011.3042808
Se vuoi saperne di più sull’Elogio della sbronza consapevole visita le altre pagine del blog
Se vuoi saperne di più sull’intera produzione Non ci manca che il mare a risplendere forte visita il sito di Piemonte dal Vivo
Se vuoi vedere le foto dell’anteprima al Castello di Cortanze clicca qui.


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mar
24
ott
2006

Questo sabato Gambarotta padrino dell’Elogio

Sabato 28 ottobre, alle h 21, presso il Teatro Sacra Famiglia di Dogliani va di nuovo in scena l’anteprima dell’Elogio della sbronza consapevole, III atto di Non ci manca che il mare a risplendere forte, già presentato al Castello di Cortanze a fine settembre. Compagno di viaggio in questa occasione sarà Bruno Gambarotta, già padrino dell’omonimo testo di Remmert e Ragagnin.

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A partire dal rigoroso lavoro di recupero e dalla fervida immaginazione di due scrittori torinesi, l’Elogio tratteggia un ramificato percorso nei secoli e nelle geografie di libri e di taverne, a spasso tra le parole scritte dalle più grandi penne della letteratura internazionale. Tema del viaggio? Qualunque, purchè alcolico! Così, guidati da un abile cantiniere e da uno strano suonatore di bottiglie, si entra nella magia delle terre rosse di vino.

L’appuntamento è, allora, con uno spettacolo che racconta una terra e un frutto, il Piemonte e le sue vigne, con parole rubate ai filari che dipanano il tema del bere prendendo a pretesto una festa nuziale. Gli invitati tardano ad arrivare, ma ogni bottiglia stappata comincia a parlare…

Ti aspettiamo!
Puoi prenotare telefonando allo 011.3042808 (ingresso unico 6€).
Se vuoi saperne di più sull’Elogio della sbronza consapevole visita le altre pagine del blog
Se vuoi saperne di più sull’intera produzione Non ci manca che il mare a risplendere forte visita il sito di Piemonte dal Vivo
Se vuoi vedere le foto dello spettacolo clicca qui.

 


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mer
11
ott
2006

Tutte le foto della Ballata!!!!!!

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A chi c’era e a chi se l’è perso

a chi ha scritto condividendo con noi un’emozione

a chi ci ha fermato per strada per ringraziarci

a chi sta ancora cantando…

Tutte le foto sono su

http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/fotogallery/ballata.htm

 


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sab
7
ott
2006

Ieri sera la prima della ballata: ti te ricordi?

Arriviamo alle otto ed è tutto un fermento. Mammo fa su i cavi rimasti, Antonio riempie la pancia di ogni scarpa sul palco di vecchi giornali, Stefania prepara thermos e bicchieri per il vin brulè. Qualcuno si trucca, c’è Andrea che arriva con la sua HDV per delle prime riprese, poi è una torre di pizze a sfamare la truppa. Ok, in cerchio, ci siamo tutti: tanta merda! E che ci sommerga!
Il circo a palchetto pian piano si riempie, ci son tanti amici venuti per dare consiglio: il parto è concluso, ma da qui si riparte. Ogni sera porterà con sé un nuovo respiro, il teatro già fatto a noi tutti lo insegna. Ci sono anche bambini stesi sui cuscini, per terra. Amanzio, in arancio, racconta delle diverse anime intrecciate fra loro, grazie al progetto della Regione: la danza, il cinema (a breve la Ballata sarà integrata da una parte video che andrà a completare ogni intermezzo), il teatro, la musica, ma non solo. Anche modi diversi di vedere la vita. Le luci si spengono, inizia la danza.

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Lui, lei e Savino.
Il fou del paese, ma non solo, sarà il finale a svelarlo. Si cresce e si cambia a partire da quel primo ballo. E’ il ’58: è l’Italia che cresce dopo Benito. “Si apre bottega, si cambia lavoro, si pensa alla pancia, si ostenta decoro…Si pensa alla figlia da sistemare, un tale stimato che la porti all’altare”. Tutto sta a superare il primo tratto perché è lì che ci metton più grasso: un aiutino, su, fa parte del gioco. E mentre le ore diventano anni, e tu sei lì seduto a sentir raccontare, sono le canzoni a segnare la strada: le riconosci, fan parte anche di te, la storia che senti è fors’anche la tua. Ma se tutto sembra a tratti brillare, c’è Savino che incalza, raccontando tutto d’un fiato: lui è nato col dolo, nato col dono, con la condanna senza perdono. Crolla ogni castello di carta nella sua verità.  

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La cambio io la vita che, non ce la fa a cambiare me, portami al mare, fammi sognare, e dimmi che non vuoi morire….nanana na nana… e dimmi che non vuoi morire….
Gli applausi sembran ore, poi si rimane lì a chiacchierare. E mentre ci avviamo verso il ristorante, sentiamo qualcuno, lontano, che ancora canta: Ti te ricordi…..quando m’hai salutato, ti te ricordi che stavi sul prato, ti te ricordi….


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ven
6
ott
2006

Ieri notte la prova filata, stasera la prima!

IERI SERA LA PROVA FILATA della Ballata di un amore italiano in cinque silenzi:

3 panini, 1 toast, 1 birra, 1 acqua gasata, 2 the caldi (a dire il vero ce n’era davvero bisogno). Stefania lo ripete tra sè come un mantra, per la paura di dimenticare qualcuno dei suoi. I 3 panini ci seguono così fino al circolo laggiù lungo il fiume (quello coltivato con cura dai giocatori di bocce) poi spariscono nel retro, dietro alla tenda, nel sacchetto dei viveri da riportare alla base. Là ci aspettano Leonardo, Valerio e Gerardo con la faccia dipinta di bianco, Antonio che si affretta a puntare le luci perchè tutto sia infine perfetto, i tecnici a spelar cavi per lui, a ricordargli che quella è la uno, la sette, la nove. Accendi la cinque, la sei e la sette, il resto lo spegni. Ok, è perfetto. Sono le 23 ed è finalmente uno sbriciolar di panini, mentre la sora Cesira ci prova con tutti, le orecchie dritte mentre sta sull’attenti, gli occhi che seguono ogni morso ben dato, la zampa che supplicando guaisce ed implora. Forse ci siamo. Silvia e l’altro Gerardo – l’attore – calzano le scarpe di scena: il resto no, lo rimandiamo a domani, e Paola, la cantante, sparisce dietro alle quinte.

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Enrico misura le luci a prova di naso, il suo sacco di scarpe come di Babbo Natale. Quello che porta è un fluir di parole come fossero canto, e Silvia e Gerardo, dietro di lui, ballano e diventano altro. Tra pail, dolcevite, cappelli e strumenti in sordina perchè è troppo tardi – si torna a casa che è l’una passata – ti accorgi ancora una volta che quando c’è qualcosa che pulsa di vivo, se ci son la storia e il talento d’attori, bastan le parole, gli sguardi, i non detti. E’ il teatro che accade al di là dei costumi, nell’incanto che trovi nel cuore racchiuso.

Grazie Davide per quello che hai scritto, grazie ragazzi per avergli dato il più alto respiro.

STASERA LA PRIMA!

Vi aspettiamo stasera, dopo il check sound di rito, sotto il palchetto di legno cerato con fare da circo. Davanti al Sermig – Arsenale della pace. H 21. “Terrazza, le sette, il sole è un rasoio, tu guardi de soto la piaza ed il molo. Lui deve tornare questione de ore, l’aria le fresca, ottobre se move….


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mer
4
ott
2006

Vi aspettiamo venerdì, sabato e domenica sera!!!!

Eccoci qui. Il tempo della vendemmia è di nuovo arrivato. Il nostro raccolto, pigiato con cura e aria di festa, è l’anteprima del II Atto di Non ci manca che il mare a risplendere forte. E’ la storia di un amore italiano. Ha per colonna sonora le nostre e le vostre canzoni. Portatevi scarpe comode, perchè dopo si balla. Insieme.

L’appuntamento con la Ballata di un amore italiano in cinque silenzi è alle 21 in piazza Borgo Dora, a Torino. Ad attendervi ci saranno Enrico Bonavera (questa volta senza la maschera da Arlecchino che gli ha dato notorietà internazionale), Silvia Edera e Gerardo Mastrodomenico, ma non solo. Con loro, dal vivo, violino, basso, batteria, chitarra, percussioni e la voce di Paola Bertello.

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Piemonte dal vivo, Il Teatro delle Forme/Festival delle Province e Ethnosuoni/Folkermesse ti aspettano. L’ingresso è libero, ma è consigliata la prenotazione (tel 011 9692651).


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lun
2
ott
2006

Note da scrittore a regista per l’Elogio della sbronza…

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Dopo l’anteprima dell’Elogio della sbronza consapevole, Luca Ragagnin – uno degli autori dell’omonimo libro cui si ispira lo spettacolo – ha scritto al regista Renzo Sicco:

La prima impressione, ad applausi ancora scroscianti, è di meraviglia. Anzi, di “Magico”, come urlano, sussurrano e mimano con le labbra le Baccanti dello spettacolo.Questo spettacolo ha del magico e del prodigioso, secondo me, perché ha vinto una serie notevole di scommesse. Innanzitutto l’equilibrio dei toni. “Elogio della sbronza consapevole” di Assemblea Teatro ha messo a braccetto le profondità disperate di certe pagine con la spensieratezza e la leggerezza di certe altre, e le ha unite tutte in un flusso ininterrotto. Un flusso da meditazione, come quasi tutti i vini di cui si parla, si canta e si balla su quel palcoscenico. Un palcoscenico che ha inglobato simultaneamente – altra scommessa vinta –  djset, commedia degli equivoci, technoteatro, cyberballetto, monologo interiore, concerto popolare e molto altro ancora. Non ci sono forzature, punti di sutura. La drammaturgia scorre liquida e beata, si diverte soffrendo e langue sbellicandosi dalle risate. E la sensazione finale è che ognuno da quest’ora abbondante di suoni parole e visioni, si può portare a casa ciò che vuole, scegliendo da una tavolozza amplissima di stati d’animo e suggestioni.
Luca Ragagnin


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mar
26
set
2006

Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre

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Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651


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Variazioni sulle date dell’Elogio

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VARIAZIONI sulle repliche dell’ELOGIO DELLA SBRONZA CONSAPEVOLE 

Salta

la replica dell’anteprima di ottobre al cortile del Maglio

MA si recupera  

martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 novembre (h 21 – Teatro Agnelli, Torino) con la partecipazione del Comune di Dogliani che presenta il suo nuovo marchio di vino. Degustazione per tutti

venerdì 10 novembre (h 21 – Sala Polifunzionale, Inverso Pinasca) con degustazione e presentazione della nuova rassegna Mangiare Bere Fare l’Italia

 

 


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lun
25
set
2006

IV Silenzio, 1992

Perché te non fai il tifo? Perché non vai dietro a tuo marito? Perché di dentro ti vergogni? Perché hai le tue buone ragioni? Perché questo è il presso da pagare? Perché ci si deve contentare? Perché bisogna essere realisti? Perché ‘sti momenti così tristi? Perché solo fino a un certo punto?Perché sempre caro fu l’estinto? Perché così è il mondo se ti piace? Perché in soffitta c’hai l’orbace? Perché fotti senza averne voglia? Perché il benvenuto sulla soglia? Perché speri tuo figlio sia diverso? Perché dici è solo tempo perso? Perché m’hai lasciato là a marcire? Perché ci si deve sistemare? Perché bisogna farlo un compromesso? Perché ognuno deve stare al proprio posto? Perché ti sei innamorata di un collega? Perché nel bagno gli facesti quella sega? Perché non l’hai voluto più vedere? Perché a dire Sandro ti batte ancora il cuore? Perché sogni sempre che ti monta? Perché non è la passione quel che conta? Perché in un matrimonio è assai normale? Perché forse è meglio non sapere? Perché….

Queste poche righe, scritte da Davide Longo, sono tratte da
Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651
 


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lun
18
set
2006

Si balla tutte le sere

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“Si balla e si ride tutte le sere, si slarga la cinghia si gonfian le vele…. Me mi piace andar a ballare, perché non ballo niente e li sto tutti ad annusare. Nuso la gente che si sfrega, che suda, che si tocca, nuso gli odori che parlan più della bocca. Più si balla, più la gente è contenta, più si diverte meno sta attenta, e allora da dentro gli escono le cose, e t’assicuro non è odor di mimose. Roba che è anni che tiene nascosta, però io la sento, non faccio mica aposta.”

Queste poche righe, scritte da Davide Longo, sono tratte da
Non ci manca che il mare a risplendere forte
Ballata di un amore italiano in cinque silenzi – II Atto

Se vuoi assistere all’anteprima dello spettacolo nato dalla collaborazione tra il Festival delle province – Teatro delle Forme e Folkermesse – Ethnosuoni, che vedrà in scena Enrico Bonavera, Silvia Edera, Gerardo Mastrodomenico e Paola Bertello, ti ricordiamo che l’appuntamento è per
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 ottobre
h 21, Cortile del Maglio – Torino

Info e prenotazioni:
info@festivaldelleprovince.it
tel 011 9692651


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mar
12
set
2006

Applausi all’ex lanificio Pria per Tripodi

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“Materiali poveri, strappati dal limbo dei rifiuti o delle consuetudini; spazi architettonici o naturali, ridisegnati attorno all’uomo e alle sue esigenze comunicative; apertura ad antropologiche relazioni fra uomo e natura, in rituali di accoglienza tipici delle comunità e lontane da regole imposte e da impennate anarchiche. Il simbolismo e il rituale si abbracciano nell’evento teatrale di “Tripodi” (‘rami triforcuti ribaltati’), che, come quelli degli alberi, tendono verso… Verso il cielo (del volo dell’aquila, del futuro, della fede…) o verso altri uomini, a creare unione. I tripodi sono oggetti che determinano lo spazio, trasformandosi in labirintiche foreste da attraversare con fatica, come il percorso della storia umana; che possono farsi scarne capanne a riparare gli uomini o ridiventare alberi che offrono rifugio. Lo spazio si è aperto al racconto teatrale di un’umanità che si cerca e si trova, magari attorno al cibo, simbolo universale di ospitalità, che viene offerto durante la performance. Le immagini video, curate da Beppe Calopresti e Claudio Paletto, sono state premessa ottimale, a presentare l’innesto tra l’oggetto vivo dell’albero e l’oggetto ritualizzato del tripode.  Gabriella Maiorino è stata splendido animale, nel senso più alto dell’anima e più carnale del corpo: con la sua danza è riuscita a fondere primitivo e presente, forza naturale e religiosità laica. Gli attori dello Stalker, guidati con mano sicura da Gabriele Boccacini, hanno disegnato il percorso ‘tra il cielo e la terra’ con la solita applaudita energia. Il jazz dal vivo di Paolo Franciscone, Pietro Ballestrero e Danilo Pala ha ricordato che se la musica è nata dall’uomo, anche nell’uomo è Dio. Applausi.
Renato Iannì, Eco in platea

Trovi tutte le foto cliccando qui 


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lun
11
set
2006

Anteprima di Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra

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A strapiombo sul torrente Cervo, là ove il suo corso si apre intorno ad un affioramento roccioso – isola per tradizione legata alle condanne capitali, prima fra tutte quella della compagna di Fra Dolcino – l’architettura manchesteriana del Lanificio Pria ha dischiuso il suo cuore notturno: abbandonate da tempo cinghie e pulegge, nell’oggi è infatti la poesia ad arredare i suoi spazi. Venerdì e sabato sera è stata l’anteprima di Tripodi. 3 punti tra il cielo e la terra, a ridefinirne i confini.

Un incontro di arti e di spett-attori, sotto il volo di un’aquila dal becco di ghiaccio, che puntava in alto, all’infinito, verso una possibile meta. Uno spazio ridefinito da tripodi, rami triforcuti alchemicamente composti, capovolti verso la terra: legni recisi medicati da un dono dell’uomo, architetture che raccontano di uno spazio pregresso, che rimandano al cielo e diventano altro: una foresta sterminata e tagliente, capace di impedire a chiunque il passaggio; una grotta, una casa, un ventre materno teso a proteggere gli uni dagli altri; infine un abbraccio comune tra esseri umani dalle braccia possenti, fin dove l’aquila – volando più sopra del cielo e gli uomini, sprofondando sotto la crosta della terra – trovò il terzo punto, quello dei fratelli, quello comune. Il video racconta, intrecciando l’altrove con l’oggi, la musica è presenza viva, accompagna, descrive, punteggia, diventa danza tribale, il corpo danza tra quei tripodi accampati e solenni, corre tra quelle gambe sottili, sceglie per essi un tempo diverso: l’incontro è avvenuto.

Trovi tutte le foto cliccando qui 

SE IERI SERA C’ERI ANCHE TU, raccontaci le tue emozioni prima dell’inizio, lo spettacolo dal tuo punto di vista, i commenti rubati in macchina agli amici. Se credi dacci un consiglio. Spettatori attenti e appassionati possono fare la differenza. Puoi scriverci lasciando un commento o mandando una e-mail a pdv@regione.piemonte.it  


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mer
6
set
2006

Nel week end l’anteprima del I Atto

Il prossimo appuntamento in cartellone è con

TRIPODI. 3 PUNTI TRA IL CIELO E LA TERRA

non ci manca che il mare a risplendere forte

Anteprima I ATTO  

venerdì 8 e sabato 9 settembre

h 21 - Residenza Arte Transitiva (ex Lanificio Pria, Biella) 

in occasione del festival Differenti Sensazioni   

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Non mancate!  INFO e prenotazioni: 011 7399833 info@stalkerteatro.net 

 


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gio
31
ago
2006

Foto Elogio della sbronza consapevole

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Finalmente ci sono le foto dell’anteprima dell’Elogio della sbronza consapevole, scattate martedì sera al Castello di Cortanze da Franco Sacconier. Saranno disponibili al più presto anche on line. Clicca qui

 

  


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mer
30
ago
2006

Anteprima Elogio della sbronza consapevole

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Oltre le ripide scale nella notte racchiuse, un’isola emerge, ritagliata com’è dalla luce: tre torri coronate da merli, sulla cresta di un colle della Val Rilate. Candele a tracciare il cammino, è il Castello di Cortanze a darci il suo benvenuto, sotto un’aria che gira di vento vestita. Stretti nei primi freddi dell’anno, ascoltiamo Renzo raccontare di questo Piemonte terra di vino e vitigni, di come Assemblea Teatro, le penne Enrico Remmert e Luca Ragagnin, il Balletto dell’Esperia, i dj di Xplosiva e le Baccanti abbiano insieme distillato dalle bottiglie della sua geografia uno spettacolo da degustare. E’ l’ora dell’Elogio della sbronza consapevole: l’anteprima comincia.
E’ un cantiniere il gran cerimoniere, o forse quel Bacco che poi sorge e persuade all’ebbrezza: tutto è pronto per la festa nuziale, sull’ape arrivano anche musicisti e cantanti, ma gli invitati tardano ad arrivare. Nell’attesa il tempo si dilata, il bicchiere condiviso si alza al cielo, i calici vuoti diventano flusso di pensieri, ogni bottiglia trascina lontano. L’anfitrione intanto continua a versare: damigiane, bottiglie e bicchieri sono l’alfabeto musicale da cui partire per una drums session dal vivo che ben si presta ad essere campionata,  partitura musicale per dj. Gli invitati arrivano a due a due e la loro è una danza all’alcolicità della vita, ed è come un’onda del mare, tra flutti cavalloni e maree di acque chete. L’ebrezza disegna la notte di scie luminose, un violino racconta, l’amico Patocka innaffia la terra di alcol sperando restituisca bottiglie, poi tocca agli sposi e alla loro danza segreta. Il brindisi è tratto. Ancora un bicchiere.

SE IERI SERA C’ERI ANCHE TU, raccontaci le tue emozioni prima dell’inizio, lo spettacolo dal tuo punto di vista, i commenti rubati in macchina agli amici. Se credi dacci un consiglio. Spettatori attenti e appassionati possono fare la differenza. Puoi scriverci lasciando un commento o mandando una e-mail a pdv@regione.piemonte.it


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lun
28
ago
2006

Le osterie dormienti

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A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l’acre vapore del vino indenne
meglio l’ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite;
io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco
……..
Si versi il vino – subito! – a chi vuol bere:
le nostre notti non son sempre così belle!
Ma io il vino dolce come il miele so berlo con misura,
e all’oblio del sonno penserò quando ritorno a casa.
Vi insegnerò che cosa bella è il vino:
io lo so bere senza ubriacarmi.

Vi ricordiamo che domani, martedì 29 agosto al Castello di Cortanze, durante il Grinzane Festival, ci sarà l’anteprima dell’Elogio della sbronza consapevole. Se volete assistervi dovete prenotarvi scrivendo a assteat@tin.it, oppure telefonando allo 011.3042808. Intero 10 euro, ridotto 7 euro.

Dipinto di Peter Severin Kroyer – Osteria Ravello Italy


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ven
25
ago
2006

 

 

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Una notte di maggio, ma forse era aprile, il padre di lei sta nascosto di dentro un barile. La moglie gli porta ricotta ed olive, ogni giorno gli dice se stare od uscire. Sulle colline si spara, si pulisce la rogna, si cercano gli ultimi da portare alla gogna. Lui lo cercano in tanti per via del mestiere che ha fatto con zelo, e anche un po’ di piacere. Dietro il bancone della farmacia in camice bianco dottore e anche spia: chi è partigiano, chi invece imboscato, chi tiene famiglia, chi va deportato, chè figlio di David, chè parla di Lenin. Chi fa borsa nera, che passi di qua, che la cassa s’ingrossa se c’è il podestà, che tiene la pancia, che tiene famiglia che tiene bisogno eieia allallà. Io ti faccio il favore, ti do il documento, il lasciapassare, il chinino, l’unguento, per poter scivolare tra le maglie, i controlli, per aver l’esenzione mi porti due polli, l’anello da sposo per avere il congedo, per chiudere un occhio, per dir me ne frego. A fare il fascista a fare il gerarca, si campa da Dio, ma si rovescia la barca. Non c’è più Benito, si aspetta tempesta, ma più fa rumore e più passa lesta. La bocca cucita, la camicia sbiadita, bisogna soltanto sapere aspettare, coi nuovi padroni trattare, blandire, saper conciliare. Si chiede perdono, si china la testa, si porta rispetto, si rialza la cresta. Poi una sera famiglia in stazione, il treno di notte, non c’è confusione, si portano in valigia l’oro e l’argento, un po’ di contanti che fanno da unguento. Si cambia un po’ aria, si riparte da capo, le mani più bianche il viso lavato. Qualche anno appartato, si compra e si tace, poi tutto d’un tratto si getta l’orbace, si esce puliti, signori per bene, scontata la colpa, estinte le pene. Si apre bottega, si cambia lavoro, si pensa alla pancia, si ostenta decoro. Domenica a messa, il bagno nel Po’, la gente che conta, la serva che non dice di no.  Si pensa alla figlia da sistemare, a un tale stimato che la porti all’altare. Le cose passate si chiudono a chiave, con due paternoster e un pugno di ave. La sera si dorme tra quattro guanciali, ci si convince d’esser leali, si può persino far la morale, che c’è un’Italia da rilanciare. Perché un cavallo quando è donato non glielo chiedi se prima ha cagato, è grasso che cola, è il Pil che s’impenna, si vende e si compra, davvero una strenna. Si balla e si ride tutte le sere, si slarga la cinghia si gonfian le vele. (Davide Longo per Enrico Bonavera)

Tratto da Ballata di un amore italiano in cinque silenzi. I silenzio

 

 


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