La partenza a questo punto è prossima! Volevamo segnalarvi che abbiamo aggiornato il nostro sito www.supershock.org con un video live del nostro cineconcerto su Metropolis, che potete visualizzare anche direttamente a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=Y-n9q1I1LRo
Ed ecco che una risposta già si delinea: la nostra regione va a Charleville perché ha la capacità di pensare un intervento culturale a lungo termine, va non solo per promuovere il nostro di teatro ma per incontrare un’altro teatro di figura da cui attingere, più che idee, stili, modus operandi, mentalità e futuro. Va a cercare riscontri e consensi non solo per vendere, ma anche per appropriarsi della sicurezza in se stessi, verso il proprio, lato artistico originale, per quanto folle sensato e unico, che da risposte corrispondenti alle attuali generazioni.
siamo Valentina e Paolo, i Supershock. Stiamo per partire per Avignone con il nostro ultimo cineconcerto sul film Metropolis di Lang, rivisitato da noi con una colonna sonora dal sapore molto rock. Vi aspettiamo numerosi per questa esperienza mista di cultura del passato e di suggestioni ultramoderne. Veniteci a trovare!
Per esplorare il nostro percorso artistico andate su www.supershock.org dove troverete foto, video e informazioni sui nostri spettacoli. Per vedere direttamente uno spezzone di Metropolis sonorizzato da noi potete clickare qui: http://www.youtube.com/watch?v=EebmZ–d5Uo
I Niemen…. una delle più grandi e antiche dinastie di quello che è lo spettacolo viaggiante in Italia…
Da giullari di corte in Russia, con la caduta degli Zar emigrano in Italia e più precisamente in Piemonte da dove partono con i loro teatri dei burattini e marionette, circhi, luna-park, arene ginniche per lunghe tournée in tutt’Italia.
Nati principalmente come burattinai, incontrano nel loro lungo cammino numerosi colleghi con cui scambiano materiali ed esperienze (a quei tempi non c’erano ancora le rivalità di mestiere) tanto che oggi è difficile stabilire chi sia effettivamente l’autore originale dei numerosissimi spettacoli rappresentati.
Il loro repertorio varia dalle farse alle commedie, dalla fiaba ai grandi drammi, e collezionano, in più di 100 anni: burattini, marionette, fondali, sipari e copioni delle più importanti famiglie di burattinai e marionettisti dell’alt’Italia: Canardi, Marengo, Lupi, Concordia, Gambarutti, ecc.
Nel corso degli anni incrociano parentele con quasi tutte le più grandi famiglie di giostrai e circensi: Gerardi, Casartelli, De Bianchi, Riva, Togni, Orfei, Medini, Caveagna, tutti in qualche modo sono parenti con i Niemen.
Tra i primi del ‘900 e fino agli anni ‘80 Salvatore Ferruccio ed i suoi cugini Edoardo e Carlo intensificano i loro spettacoli tra Torino e Vercelli con lunghe tournée nelle vallate.
Nell’immediato dopoguerra, mentre Edoardo (che nel ‘43 a Rivoli sposa Emma Maria sorella di Ferruccio) si stabilisce a Vercelli pur continuando a frequentare il torinese, in particolar modo S. Mauro, Settimo, Chivasso e Chieri, Ferruccio si stabilisce a Torino adottando il nome d’arte di “Ferrucci Rumba”, come pure fa il cugino Guido, fratello di Edoardo. Ferruccio, con i suoi “fantocci meccanici”, riceve numerosi premi e rappresenta i suoi spettacoli in quasi tutti i teatri di Torino tra cui il Massaua, del quale si conservano ancora i biglietti pubblicitari con i vari sponsor.
I numerosi viaggi dei Niemen restano vivi grazie alla memoria di Emma Maria, classe 1920, e di Jolanda, figlia di Ferruccio, classe 1936.
Oggi Eliseo Bruno e Giuliana, figli di Edoardo e Emma Maria, portano ancora avanti l’antica tradizione di questo lavoro… gioco… avventura, che è il magico mondo dei burattini.
E’ stata fissata la data per la conferenza stampa di presentazione della partecipazione di Piemonte dal Vivo al Festival Mondiale dei Teatri di Marionette di Charleville-Mézierès, ad Avignon Off e Les Hivernales d’Avignon: 1 luglio 2009 ore 11.30 presso il Circolo dei Lettori a Torino. Il lavoro da fare è ancora molto, gli artisti sono impegnati nelle loro tournée, gli organizzatori lavorano a ritmo sostenuto. Per ora è tutto, presto vi diremo di più…
Venerdì 27 febbraio 2009, alle 14,30
inizia la vetrina…………………….
Oggi 1 marzo 2009, ore 00,30
la vetrina è finita.
Gli spettatori passano l’ultimo minuto concesso dai sacerdoti di sala, lungo più di quanto un orologio onesto consentirebbe, nell’occupazione puntigliosa del proprio posto a sedere per esplodere, dopo la compostezza della visione, in chiacchera sciolta e appartata. Libertà da fine partita, in cui la critica è più credibile perché concessa soprattutto alle proprie di orecchie. Esse vengono elargite a destra e manca senza ipocrisia e rispetto alcuno: sono da ascoltare e considerare con attenzione. Pulcinella è nudo! I vestiti ce li ha il popolo, quei personaggi costretti ai lati della via dell’opulenza, dove i ricchi carrozzoni carichi di uomini nudi, transitano per boulevard di una impalpabile città del teatro di figura, direzione strapiombo.
Loro, gli emarginati, non hanno abiti cuciti con i fili “d’oro” del savuar fare, si è vero, ma hanno tela robusta e sufficiente per ricavarne, soprattutto, capi veri, direi “reali”.
Nel lasciare la sala, nell’ultimo solitario calpestio triste, quando l’apparizione a terra dei programmi ci rivela quanto questi siano spreco per l’educazione, le ultime persone ad uscire sono il meritato strascico di emozioni e ci lasciano un dentro inconsolabile … fino al prossimo spettacolo. Teatro, pura droga dell’anima pura… dopo pensi: la vetrina ha svolto il suo dovere e proposto un’analisi. Abbiamo il tempo, l’opportunità per tenerne conto, per esporsi nello scriverne? Sarebbe utile.
C’è un percorso da fare, l’occasione è delle migliori perché sappiamo dove andare, preannunciavo sopra, e questo è stato il verdetto, scusate la rima baciata, perfetto.
Il teatro di figura in Piemonte andrà a Charleville-Mézières e crescerà, e dovrà imparare a pensare con l’ambizione di un bambino e la concretezza di una madre.
Le vetrine, cosa sono? Nascono, si incontrano, si moltiplicano. Vetrina d’Italia, di mezz’Italia, di Italia calda e d’Italia fredda, e poi tra un po’ le vetrine dei giovani, dei vecchi, delle donne e dei bambini (fateli passare per primi, per favore!!). Cosa riflette questa situazione? Forse la paura del futuro, l’affanno a trovare lo spazio vitale per la sopravivenza del proprio amato pensiero teatrale… forse.
Vorrei allora parlare di una vetrina senza essere né didascalico, né asettico corrispondente di “una notizia”, è questa la difficile promessa che mi assumo nello scrivere de: la Vetrina TFP di Pinerolo.
Il panorama positivo esisteva già, e di fatto ha raccolto nei sette anni di vita, le potenzialità della burattineria e marionettistica regionale ed ha trasformato latenze artistiche in forze cinetiche concrete; ha dato l’opportunità a nuove leve e nuove idee di esporsi e, in qualche modo, di imporsi all’attenzione della critica e degli operatori del teatro. Ha fatto ciò promuovendo una gerarchia di merito, scevra da qualsivoglia pregiudizio di gusto personale (degli organizzatori) o, peggio, “politico”. Ed ora tutto questo lavoro sfocia in un viaggio con e verso le figure nel nord-est della Francia, nel più emblematico dei festival di marionette, quello mondiale, quello di Charleville Mèziéres.
E noi, burattinai piemontesi, effettivamente cosa possiamo portare lì, chi siamo e dove siamo?
Wanted future, cerco il mio doppio, le parole hanno preciso significato sempre, in qualsiasi posto scritte. Questa volta le abbiamo scarabocchiate sulla faccia di due teste di legno: linguaggio su linguaggio. Esse raffigurano in modo sintetico ma preciso le intenzioni e le umane illusioni di coloro che con la paura come pane quotidiano trovano lo spazio mentale, le ultime energie, le più forti e vitali nello spirito di sopravvivenza, per elaborare il difficile compito del semplice meccanismo drammaturgico della poesia del teatro delle marionette, dei burattini delle ombre e delle luci. Essi si ostinano di farlo con sguardo dritto all’orizzonte, fronte alta, posizione morale coraggiosa in questo palcoscenico economico e sociale nel baratro della crisi chissà, anche spirituale; comunque se per qualcuno esiste un doppio e futuro falso, incerto e, comprensibilmente per certi versi, arrendevole, questi non sono i burattinai.
Nella crisi la forza delle persone alla fine diventa contenuto, per forza maggiore s’intende; ora si potrà tramutare in drammaturgia la ricerca di un proprio doppio chiarificatore, consolatorio forse, ma pur vero nella finzione. È il discorso fondamentale del teatro di figura, quello che, quando c’è, fa emozionare il pubblico; una realtà inverosimile, dubbia, ambigua, confusa tra materia e metafisica, pane e carne per i denti dell’artista e del pubblico poeta.
Cos’è quindi un viaggio verso le figure, un En attendant Charleville Mézières? Cosa vuol dire caricare i nostri furgoni di masserizie scenografiche come profughi in fuga di un teatro irriconosciuto? Forse è una sfida alle negligenze progettuali del “ieri” quando tutto, ottimisticamente, doveva bruciarsi nello spazio di un ricordo a breve.
Si, questa iniziativa, anche organizzativamente, vuole essere un intervento di futuro, con un lento rilascio promozionale, di lungo respiro. Un’iniziativa che si regge sul piatto internazionale dei più ricercati: il Festival Mondiale della Marionetta di Charleville Mézières.
Il viaggio è in definitiva l’ennesima “messa in scena” delle energie e delle fondamentali sensibilità dei burattinai, malati di utopia; sogno da conciliare con il fare, concretissimo, del teatro di figura. Queste forze dell’ossimoro della materia viva sono pronte a mettersi in luce, cercare domani e dopodomani, nel lavoro ma non solo; prendere umilmente esempio e imparare sempre, questa sarà la motivazione sottotraccia ma la più realisticamente sensata. Quella che alla fine costruirà la nostra, la loro credibilità, unico e vero sostegno, moralmente accettabile, all’arte delle compagnie marionettistiche piemontesi…e non solo.
La direttrice artistica della XV° edizione del Festival Mondial di Charleville-Mézières - la grande kermesse che avrà luogo dal 18 al 27 settembre 2009 presso l’omonima città francese, sede del noto polo mondiale di documentazione, formazione e ricerca nell’ambito del Teatro di Figura - Françoise Cabanis, è stata invitata a Pinerolo dal 27 febbraio al 1 marzo alla VII Vetrina Teatro Figura Piemonte - En attendant Charleville-Meziérès per partecipare personalmente alla selezione delle compagnie e degli artisti che dal 22 al 27 settembre rappresenteranno oltralpe le espressioni più interessanti del teatro di figura regionale con il programma Etre marionnette - Il Piemonte dal vivo.
Questo spazio permetterà alle compagnie piemontesi di prendere parte ad un processo di confronto, verifica, conoscenza reciproca e collaborazione. Questa opportunità è stata proposta a tutte le formazioni regionali senza esclusione, senza filtro alcuno, senza selezioni. I programmi delle varie edizioni si sono composti sempre con criteri utili a eliminare qualsiasi pregiudiziale, per cercare il più possibile di formare un giudizio che fosse solo di merito, specchio di un valore artistico, rispettoso verso tutti gli artisti.
Questo è il blog in cui Piemonte dal Vivo racconta le proprie esperienze ON STAGE.
La vocazione live, cresciuta insieme al suo progetto, in passato si è tradotta in diversi modi, dagli attesi appuntamenti regionali dei Liveday alla Livenight di olimpica generazione.
Da giugno 2006 a gennaio 2008 il blog ha documentato il viaggio fatto insieme a 10 dei suoi festival in vista di Non ci manca che il mare a risplendere forte: l’allestimento ex-novo di una produzione capace di coinvolgere contemporaneamente e sinergicamente più di 10 realtà produttive festivaliere articolate in ognuno dei suoi 3 atti-spettacoli attraverso i vari linguaggi del teatro, della musica, della danza e del cinema.Fino a settembre 2008 è stato il nostro diario di bordo in vista della presenza di Piemonte dal Vivo – Regione Piemonte al Festival Chalon dans la Ruedi Chalon sur Saone (Francia) e al Festival D’Avignon.
“L’esibizione funambolica di Andrea Loreni che - insieme alle Baccanti - ha dato vita ad uno spettacolo mozzafiato, sospeso nel vuoto all’interno della cupola della Mole, è stato il momento centrale della serata del 16 dicembre organizzata dalla Regione nell’ambito del progetto Piemonte dal Vivo. L’occasione è stata, nella sede del Museo del Cinema, la consegna dei Premi Torototela 2008 che si è svolta nel corso della serata-evento dal titolo “La Strada per Aria” (…) La cerimonia è stata anche l’occasione per ricordare al pubblico la dimensione europea del progetto Piemonte dal Vivo. Consolidata nel tempo ormai l’esperienza che da undici anni vede la Regione partecipare attivamente alla sezione off del Festival d’Avignon con la proposta dei lavori più rappresentativi di compagnie piemontesi di teatro e danza. Novità importante del 2008, la partecipazione al festival Chalon dans la rue, una delle principali rassegne di arte in strada in Europa, che ha visto la partecipazione di 150 compagnie con 1000 artisti, lo svolgimento di 850 rappresentazioni, la presenza di 10.000 spettatori al giorno ed oltre 900 operatori europei ed extraeuropei”.
La partecipazione con ARTINSTRADA - Il Piemonte dal Vivo al Festival Chalon dans la rue, uno dei più importanti festival di arte di strada in Europa, e il confronto con il suo direttore artistico Pedro Garcia ha permesso di far incrociare l’interesse della Regione Piemonte per l’arte di strada e il suo impegno in un percorso pioneristico di valorizzazione delle espressioni artistiche in strada, con la volontà di un festival così prestigioso di scoprire e far conoscere a livello internazionale una realtà artistica in forte crescita come quella piemontese
La Cour du Piemont, con una maratona di 11 eventi al giorno - dall’ora di pranzo a notte inoltrata - e installazioni, design e prodotti tipici ha saputo raccontare con uno spirito contemporaneo e un’immagine decisamente rinnovata l’attuale fermento artistico del settore nella nostra regione. I riscontri immediati e quelli successivi testimoniano il successo dell’avventura ARTINSTRADA che ha superato aspettative già molto ambiziose.
Ad alcuni degli artisti la partecipazione al progetto è valsa ingaggi all’estero, anche per alcune tournée, ad altri l’attivazione di collaborazioni con artisti e operatori esteri. Inaspettatamente, di riflesso, questi artisti piemontesi hanno ottenuto un ulteriore riconoscimento in Italia, incrementando i loro contatti e le possibilità di programmazione. E’ stata per tutti un’occasione di confronto sugli aspetti promozionali e logistici in ambito europeo. Infine la convivenza degli artisti piemontesi durante il festival ha favorito l’approfondimento della conoscenza reciproca e la nascita di nuove collaborazioni.
Dal pubblico e dagli operatori stranieri è stato inoltre riconosciuto l’alto livello qualitativo del lavoro che si produce in Piemonte a 360°: a livello artistico per la quantità e la multidisciplinarietà; a livello di immagine per l’accoglienza e la comunicazione; a livello di organizzazione per la professionalità e la competenza dei rappresentanti e degli operatori.
Ma l’inaspettata piacevole sorpresa è stata la proposta di rinnovare l’esperienza in altri contesti altrettanto prestigiosi, dal P.A.R.I del Festival Les Accroches Coeurs ad Angers, alla collaborazione nel contesto di un progetto europeo/cinese che sostiene incontri, scambi, creazioni comuni.
L’intero evento ha incantato un pubblico selezionato proveniente da tutta Europa di artisti, giornalisti, operatori dello spettacolo ma anche di event manager, architetti, urbanisti e designer, a conferma della capacità dell’arte in strada di coinvolgere e unire ambiti anche molto differenti tra loro.
Gli esiti verranno esposti più nel dettaglio in occasione dell’evento La strada per aria, che si terrà il 16 dicembre 2008 nella prestigiosa cornice del Museo del Cinema nei locali della Mole Antonelliana.
L’EuropeMoins intimistes, davantage basés sur l’image, deux spectacles européens ont marqué mon parcours : Casa-abrigo de Circolando (Portugal) et Tripodi, mis en œuvre par Stalker Teatro (Italie). On aime du premier l’imagerie de la mémoire, la poésie des métaphores visuelles, le jeu sur les espaces, la transformation de dispositifs de machines à coudre en vielles à roue. Le Nord du Portugal, ses maisons abandonnées, ses femmes enchiffonnées, ses chèvres dans les arbres rencontrent l’univers de Louise Bourgeois, sa mère-araignée, son fil tendu de génération en génération.
Moins intimistes, davantage basés sur l’image, deux spectacles européens ont marqué mon parcours : de Circolando (Portugal) et , mis en œuvre par Stalker Teatro (Italie). On aime du premier l’imagerie de la mémoire, la poésie des métaphores visuelles, le jeu sur les espaces, la transformation de dispositifs de machines à coudre en vielles à roue. Le Nord du Portugal, ses maisons abandonnées, ses femmes enchiffonnées, ses chèvres dans les arbres rencontrent l’univers de , sa mère-araignée, son fil tendu de génération en génération.
Du second, on retiendra surtout la douceur des gestes et des sourires, la beauté de ces tripodes-branches élaguées, l’étonnement d’un jazz en direct qui danse littéralement avec les interprètes et tient le spectateur en haleine d’un univers en développement. Le Piémont a envoyé à Chalon une programmation éclectique, du solo au nouveau cirque, de la performance au design. Quelques minutes avant Tripodi, c’était au tour de Paola Chiama de présenter The Real doll, projection d’images au féminin sur le corps de la performeuse enfermée dans une boîte d’exposition. Simple et efficace, ce projet oscillant entre danse et arts visuels (vidéo de Alessandro Amaducci), rafraîchit la palette des propositions en espaces publics.
Dal sito: http://www.fluctuat.net/6445-Festival-Chalon-dans-la-rue
Un report più puntuale dei risultati raggiunti vi sarà fornito nel corso del mese di settembre, ma quello che possiamo raccontarvi fin d’ora è l’impressione suscitata nei 973 operatori professionali accreditati al Festival Chalon dans la rue (802 francesi, 171 stranieri) dall’alto livello qualitativo del lavoro che si produce in Piemonte a 360 gradi: sia dal punto di vista artistico, per la quantità e la multidisciplinarietà della proposta, che per lo stile di comunicazione, per l’accoglienza e la convivialità del cortile, per la serietà e la fiducia dei rappresentanti e degli operatori.
A dimostrazione di quantto detto le proposte di collaborazione ricevute a vari livelli (scambi, incontri, inviti, diffusione, co produzioni…) da parte di strutture di differenti tipologie (festival, strutture di diffusione, operatori, artisti, biblioteca specializzata …), in particolare in Francia nella region PACA, Bourgogne, Paris e la richiesta di una specifica programmazione di artisti piemontesi o mini-artinstrada presso altri festival.
In attesa di saperne di più trovate tutta la rassegna stampa ufficiale del festival al link
Ancora una volta la Regione Piemonte ha dato prova di grande fioritura e vitalità artistica, oltre che di generosità nei confronti dello spettacolo dal vivo. Il festival di Chalon dans la Rue è stato solamente il culmine, se vogliamo estivo e più recente, di una politica di valorizzazione delle risorse artistiche presenti sul territorio e in fondo anche un tentativo di aiutare gli artisti italiani spronandoli a tenere il passo con quello che succede in Europa. Un duplice scambio a metà tra la vetrina e l’occasione formativa.
Abbiamo accettato di prendere parte a questa iniziativa con orgoglio e riconoscenza. Essere degli alfieri per la Regione Piemonte ci rende infatti orgogliosi e aiuta il nostro progetto di portare un’italianità inedita all’estero, non più fatta solo di banali e vetusti luoghi comuni che spaziano dalla pizza al caffè, dai latin lovers ai maccheroni, ma accarezzando invece gli spettatori con emozioni semplici e solari, gettando uno sguardo ironico ma al tempo stesso ottimistico sulla vita. Il circo diventa per noi un mezzo di espressione, ma la comunicazione che solo la teatralità può dare, rimane il nostro fine ultimo. Una poetica fatta di slanci, parole, gesti, salti e lazzi per sorprendere e raccontare la realtà con l’aggiunta di un pizzico di follia.
E’ con questa filosofia che, percorrendo il nostro cammino di crescita in salita e con umiltà attraverso gli anni, siamo riusciti ad approdare all’Europa. Da artisti sconosciuti Milo e Olivia sono ora distribuiti in ben nove paesi con una diramazione ancora crescente dei loro spettacoli “Klinke” e “Kolòk”.
In questo senso siamo grati alla Regione Piemonte che ha saputo fare da trampolino di lancio per un gruppo che già aveva una maturità artistica, ma che non aveva ancora avuto l’occasione per riuscire a dimostrare in campo europeo il suo valore.
Non possiamo dimenticare infatti che la prima ventata europea di Milo e Olivia, come compagnia italiana all’estero, è venuta proprio grazie all’evento Avignon Off 2007, pensato e appoggiato dal progetto Piemonte Dal Vivo della Regione.
Un lancio privilegiato per lo spettacolo “Klinke”, che ha saputo farsi spazio sul mercato francese già pieno di proposte eccellenti. La qualità del prodotto e la nostra intraprendenza hanno fatto il resto, siamo dell’idea che una volta che una occasione si presenta, bisogna avere il coraggio di rischiare e dare il massimo per saperla cogliere al volo.
C’è così stato un secondo Avignone quest’estate, autofinanziato dalla compagnia in collaborazione con una agenzia parigina che, dopo averci scoperti nel 2007, decise di investire su di noi chiedendoci l’esclusiva per la distribuzione all’estero.
Grazie ad un massiccio investimento di energie, Avignon Off 2008 è diventato così un successo aldilà di tutte le previsioni, con un teatro da 200 posti al completo per l’intero mese di durata del Festival.
Forti di questa esperienza e della grinta che ci contraddistingue, ci siamo così presentati a Chalon preparati e pronti a dare il meglio. Volevamo continuare a cavalcare l’onda di successo e rappresentare al meglio la Regione per valorizzare il coraggio di tale iniziativa. Con locandine abbiamo tappezzato i muri della città diventando vero e proprio punto di riferimento per lo spazio destinato agli artisti italiani. I risultati non si sono fatti attendere, con 300 persone circa nella prima serata abbiamo saturato il cortile a nostra disposizione e, grazie al meccanismo del passaparola tipico di questi festivals, abbiamo ottenuto punte di pubblico talmente elevate da dover rifiutare delle persone all’entrata. Sappiamo di aver onorato al meglio l’occasione offertaci dall’iniziativa della Regione, in collaborazione con Zelig e l’associazione C’era L’acca. Ne siamo grati e siamo contenti di aver funzionato da polo d’attrazione per un pubblico che solo ai nostri spettacoli ha superato le 1300 persone in appena 4 giorni di pemanenza. Altrettanti risultati si sono ottenuti nel campo della diffusione, concludendo il festival con prospettive concrete per una tournée in diversi paesi esteri tra cui la Corea.
“Klinke” grazie ai festivals di Avignone e Chalon è oramai il nostro cavallo di battaglia e sarà infatti distribuito in Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, Portogallo, Egitto e Grecia. Siamo lieti di poter rappresentare una produzione italiana e piemontese di Circo Teatro all’estero!
Il nostro calendario è già articolato fino al 2011 con prospettive di ingaggio ancora più lungimiranti. Insomma il nostro progetto si è avverato e rafforzato: continueremo a vivere delle nostre passioni e per raggiungere i nostri sogni faremo ancora i salti mortali…
Stiamo lavorando al materiale raccolto ad Avignone, è stato così bello seguire gli artisti e muoversi in questa città e nel festival turbinante di persone arrivate da ogni parte del mondo.
Artisti e pubblico confusi tra mille colori e mille espressioni, avrete presto i video in cui potrete trovare tutte le meraviglie degli spettacoli arrivati dal Piemonte e piccoli spunti di ciò che si muoveva per le strade.
Tra due giorni non si vedranno più le affiches delle nostre Compagnie, non ci saranno più i Tournesols e le Vacche al Teatro della Luna…
Alessandra si prepara ad entrare in scena, i suoi musicisti l’accompagnano a ritrovare il ritmo per questa Ballade des vache guerrières davvero straordinaria !
Ultima settimana di Festival, che per Mamma di Terra della Compagnia Il Melarancio (16 - 30 luglio all’Ecole Pouzaraque). La ballade des vaches guerrières della Compagnia Sinequanon, come per il resto del Festival, terminerà il 2 agosto.
Fa caldo 30° in casa…non vi dico nella cappella-caverna… Per fortuna c’è la carriola e Tiziana ne approfitta. Bravo Vanni, il contadino cacciatore…
Ecco qui le prime foto delle boules vertes con cui i TODO hanno completato l’allestimento del cortile di Artinstrada, innestando una reazione a catena, una contaminazione esponenziale che ha contagiato tutto il festival, continuamente a caccia delle nostre palline luminose. Queste le prime foto scattate dagli allestitori stessi:
Le ultime ore di festival le raccontiamo rubando al Monti alcune delle parole di Sanssossi:
“E il moto sulla fine sempre più veloce…
tutto il paese in succhio a godersi l’ultime ore beate”
Strano pensare che tutto ciò sia finito, che i tecnici abbiano già cominciato a smontare, che i Los Fabulosos siano già partiti questo pomeriggio dopo la loro ultima esibizione, che Milo e Olivia siano di nuovo col camper sulla strada per Avignone con tanto di bimbi, balie e scenografie.
Alcuni di noi hanno chiuso il cerchio del festival con una processione guidata dall’ukulele dei Bandaradan che, passando di mano in mano, ha segnato la strada fino all’isola sulla Saone e ai suoi ristorantini. Altri hanno condiviso la cena in uno dei locali più vicini al cortile, altri ancora hanno approfittato della chiusura del punto di ristoro per accaparrarsi le prelibatezze avanzate. Dopo l’ultima replica di Tripodi che ha chiuso con un successo di pubblico dovuto anche all’articolo uscito sul giornale del festival, si bivacca definitivamente, ci si sfida a calcetto, qualcuno dormicchia sul prato sintetico, ci si offrono a vicenda bottiglie di baladin, accampando motivazioni che sono solo un pretesto. Si prenotano manciate delle boules vertes che, smontando il cortile, verranno tolte dal cielo dell’allestimento e si comincia il giro rituale dei saluti.
Domattina partiranno quasi tutti. Qui a Chalon rimarranno ancora per un giorno i tecnici e gli organizzatori per smontare gli ultimi pezzi, pulire il cortile, saldare gli alberghi e le ultime pendenze. Il più però è fatto, e il bottino è per tutti davvero ricco: comunque sia andata si ritorna a casa con un’esperienza divertente, interessante, formativa, comunitaria, internazionale difficile da dimenticare.
Buona strada a tutti, ma non ci dimenticate! Silvia e Roberto metteranno al più presto on line foto e filmati del festival per un racconto più vivido e fresco di questa quattro giorni a perdifiato…
Dopo la bellissima recensione che ha riguardato lo spettacolo dei Los Fabulosos, escono in questi giorni sul giornale del festival anche le foto di Pepita Baguette e di Nespolo Lo Giullare e un articolo davvero partecipato che racconta le emozioni ancestrali, rituali e primitive risvegliate da uno spettacolo come Tripodi, nato dalla compartecipazione di quattro festival: Differenti Sensazioni, Linguaggi jazz, Interplay e Teatri di Confine, per la regia di Stalker Teatro.
Insomma, il responso sembra unanime: allo spazio piemontese viene riconosciuto un italian style molto gradito, gli apprezzamenti per la qualità dei materiali promozionali prodotti pervengono da più fronti, gli organizzatori sono fermati per strada da molti professionnels per complimenti a 360 gradi, gli artisti ricevono proposte di tournée, di date, anche solo di semplici contatti da cui si spera possa poi uscire qualche occasione di collaborazione.
La speranza è che la soddisfazione per il lavoro di molti non naufraghi nei prossimi due giorni, ma, anzi, trovi nuove forze per confermare la qualità fin qui raggiunta: semper ad maiora, dunque. Siamo tutti nelle mani di tutti.
Ecco il festival di cui ci avevano tanto parlato: per le strade si fa fatica a passare tanta é la gente che é arrivata già in mattinata qui a Chalon. Capannelli improvvisi formatisi grazie alla magia o alla bravura di qualche artista affollanno ogni angolo di strada, ma nessuno di loro disturba quello vicino: l’equilibrio é perfetto. Anche nel nostro cortile il passaggio é continuo. Qualcuno porta con sé un bimbo quasi in lacrime che tanto vorrebbe una delle nostre boule vert (ormai è un virus collettivo), altri passano per un caffé all’italiana e rimangono per tutti gli spettacoli, qualche ‘folle’ già dalla sette occupa un posto per non rischiare di perdere lo spettacolo delle nove; tutti infine applaudono, chiedono il bis, mandano gli amici…
Credeteci sulla parola: il vero spettacolo sono le persone, i loro visi rapiti, felici, partecipi. Anche solo per quello ne sarebbe valsa la pena, ma le nostre 11 compagnie cominciano a raccogliere frutti ben più succosi: arrivano infatti per molti di loro date, richieste di partecipazione a festival importanti, complimenti e recensioni.
Ricordando Daniela e Cristina che stamattina sono partite per Avignone, Alberto che é dovuto tornare a Torino, Fabrizio e Samanta che torneranno solo stasera, dopo un’ultima partita a calcetto che usa una mela come segnapunti, verso le due ci salutiamo tutti. Qualcuno andrà ancora all’Abattoir…
Stamattina pulizie generali del cortile Artinstrada, distribuzione ex-novo dei materiali ai professionels, predisposizione di un nuovo angolo per i musicisti jazz nell’angolo conviviale, volantinaggio con il cartoncino di invito che annuncia l’incontro delle 13.00 presso il cortile ARTINSTRADA per la presentazione della legge piemontese - esperienza pioniera in Italia - dedicata alla valorizzazione delle espressioni artistiche di strada.
In attesa che arrivino anche gli operatori professionali impegnati in un incontro di poco precedente al Carmel (La Maison du festival), i nostri stimatissimi musicisti jazz Franciscone Pala e Ballestrero, insieme ad un buon bicchiere di vino, disegnano per i presenti un’atmosfera tutta italiana, un’isola in qualche modo a sè stante nel quadro generale più rutilante del festival Chalon dans la rue.
Alle 13, quando si comincia, il cortile è gremito: dopo un saluto ufficiale della città di Chalon sur Saone, ad intervenire sono Pedro Garcia (Direttore artistico del festival Chalon dans la rue), Daniela Formento (Direttore regionale alla cultura) e Ariane Bieou (Direttore artistico Artinstrada). Il quadro che viene delineato è quello di un Piemonte che ha saputo rispondere ad un’esigenza espressa da operatori e artisti dell’arte in strada, scrivendo una legge capace di riconoscerne la specificità artistica, di valorizzarne il lavoro e di promuoverne tutta la filiera: produzione, distribuzione, documentazione. Ospite d’onore l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva, che fin da subito viene coinvolto in consultazioni con gli operatori di settore.
Il buffet finale a cura di Tourgourmet è per tutti occasione di incontro e di public relations, e insieme di degustazione di alcune prelibatezze piemontesi. Da lì in poi è un susseguirsi di momenti di spettacolo che sanno raccogliere intorno a sè un pubblico attento, più numeroso di quello di ieri, anche grazie alla bellissima recensione avuta dai Los Fabulosos sul giornale del festival.
Si comincia presto, battezzati da un po’ di pioggia. Ciascuno copre con i teli a disposizione cosa sa e il pubblico, dimostrando un’adattabilità non da poco, rimane. Chi con il giornale in testa, chi approfittando del riparo dell’ombrellone, chi lasciando che siano le risate del giullare Nespolo a portar via ogni traccia di cattivo tempo, o l’incantata delizia del mondo in miniatura del circo delle pulci di Chiara Trevisan. La pioggia é solo lo spavento di un attimo, poi il sole concede a tutti una luce nuova, tanto che durante lo spettacolo dei Los Fabulosos si cerca un po’ di fresco sotto gli alberi con cui dividiamo il cortile. Si prosegue come da scaletta e il pubblico é sempre piu’ numeroso, culminando con la sentita partecipazione alle lezioni di pubblico perfetto offerte dai Bandaradan e nei fragorosi applausi riservati a Littra della Flic e a Milo e Olivia con il loro Klinke. Lara Quaglia incanta i più piccoli con il suo baule delle meraviglie e Pepita Baguette diverte anche lungo le vie del centro con il suo sogno irraggiungibile. La serata si chiude poi con The real doll di Paola Chiama e con uno spettacolo che é quasi un rito, Tripodi in jazz. Merci a vous!!!!!
Se durante una sosta in autogrill ti capita di entrare a prendere un caffè e di imbatterti in un trentacinquenne che gioca con un fucile ad acqua rincorrendo i compagni di viaggio, in un ragazzo con dei muscoli che ti sembra di aver visto solo in un film di Schwartznegger e tutti gli altri intorno a far capannello, un po’ assonnati, variopinti, pronti a fumarsi la sigaretta di rito, probabilmente sei sulla strada per Chalon.
Il viaggio per noi é cominciato cosi’, con l’incontro fortuito di alcuni dei nostri artisti, é proseguito su una macchina carica di robiole, ed é finito in una campagna francese da cartolina con cani, cavalli, fiori ovunque e signore molto gentili con cappello di paglia per ripararsi dal sole. Il cortile di Artinstrada alle due era già in fibrillazione, con un via vai frenetico degli organizzatori, dei tecnici, degli artisti: IL TEMPO ALLE COSTOLE.
Tutta Chalon è già in fibrillazione, con i dehors già pronti ad accogliere i 40.000 previsti, i negozi con le vetrine già allestite per l’occasione, passanti armati di zaini con claviette che spuntano da una tasca, diabli e abiti sgargianti, l’accredito al festival appeso al collo, per tutti un’indispensabile boa di salvataggio. I nostri tecnici sono già al lavoro, perché é da lunedì che gli artisti arrivano alla spicciolata, i ragazzi che montano il bar sembrano una squadra affiatata da tempo.Tutto fila come dovrebbe, anche l’agitazione prima dell’inizio, la necessità di ciascuno di veder esaudite le proprie esigenze artistiche e tecniche e quella degli organizzatori di concertare ogni cosa. Fino alle due di notte la prova filata ha tenuto svegli molti di noi, e la pioggia prevista domani mattina speriamo dia modo a tutti di mettere a punto le ultime cose. Intanto nanna!!!!!!
Alcuni di noi sono già a Chalon sur Saone, ad allestire il cortile che sarà dedicato all’arte in strada del Piemonte. Ogni tanto ci si sente per una telefonata dedicata a ciò che viene in mente all’ultimo minuto, ma il pensiero di tutti - al di qua e al di là delle Alpi - va a dopodomani, a quando cioè il lavoro di molti troverà infine una realizzazione concreta.
Chi di noi è ancora qui sta sistemando le ultime cose, disegna farfalle sulle tovagliette del bar, e stasera raccoglierà calzini e una maglia di scorta, dentrificio e un quadernetto su cui scrivere il proprio diario di bordo, magari spuntando una lista fatta nei giorni scorsi. Raccolte baracche e burattini tutti convoleremo a Chalon sur Saone domani mattina, per chiudere il cerchio, in attesa del countdown finale.
Verrà con noi a Chalon una giovane videomaker e fotografa torinese: Silvia Giachello
Fresca di laurea al DAMS di Torino, non vede l’ora di riprendere a viaggiare, di raccogliere storie e immagini, di vivere a pieno l’esperienza totalizzante di ARTINSTRADA al Festival Chalon dans la rue.
Vedremo cosa sarà capace di fare….
Intanto potete dare un’occhiata al suo sito: www.holywood.it
Dal 10 al 21 luglio, alle 20h35, al THÉÂTRE LA LUNA - centro di creazione e luogo di incontro nel cuore di Avignone- è in scena Le Tournesol, della compagnia di danza contemporanea L’Artimista:
Un voyage dans le monde de la danse, éphémère, simple, joyeux. Solo-quartet, éloge de l’incomplet, boucle qui ne se referme jamais.Un tournesol qui suit le soleil, s’envole dans la vie et provoque le sourire. On retrouve les symboles ancestraux : le cercle, le chiffre 7.
Se volete sapere com’è andata la conferenza stampa, e volete sentire le dichiarazioni alla stampa dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva, della Direttrice Artistica di Artinstrada Ariane Bieou e di Graziano Melano, presente in rappresentanza dell’AGIS Piemonte e Valle d’Aosta, guardate il videocomunicato:
Ringraziando chi c’era e chi non è potuto venire alla conferenza stampa, chi ha lavorato e chi ancora lavora per il successo dei due appuntamenti internazionali di Piemonte dal Vivo all’estero - Artinstrada a Chalon e Avignone - vi segnaliamo che ieri si sono accreditati:
Federica Cravero - La Repubblica
Marco Basso - La Stampa
Silvia Francia - La Stampa
Luigina Moretti - Torino Cronaca
Rossella Quaranta - Italia 7
Alessia Smaniotto - Ansa
Daniela Giacometti - Quartarete TV
Marcello Barreri - Telestudio Torino
Valerio Savio - Radio Antenna Uno
Donatella Actis - Ufficio Stampa Direzione Comunicazione della Regione Piemonte
Paolo Federighi - E21 Network
Maria Grazia Spadaro - Italia Arte
Marco Novello - Zero11
Francesco Bonadonna - Agis
Francesco Schiavone - La Cronaca di Mantova
Mirella Caveggia - Free lance
Susanna Fazio - Libera
Vincenzo Santoleri - www.sportmoviestv.com
Pasquale Juzzolino - zeronove
Eugenio Paolo Perraro - Carism Comunicazione
Barbara Lupi - Uff. Stampa Consigliere Regione Auddino
Margherita Filta - www.laressia.it
Laura Sansalone - www.piemontefeel.it
Ferruccio Testore - Free Lance
Emilia Obialero e Stefania Ressico - Ufficio Teatro Professionale della Città di Torino
Loredana Furno - Balletto Teatro Torino
Paola Stratta - Sul filo del Circo
Alessandra Valsecchi - Uff. Stampa Stilema
Luisa Minera e Roberta Todros - Fondazione TRG Onlus
Michele Rauseo - Assanco
Maurizio Aleo
Ugo Viola e Toni Lama - Moncalieri Jazz
Emanuele Rimini
Ornella Ru
Riccardo Maffiotti - Tardito Rendina
Francesca Donat Cattin - Biblioteca Nazionale
Martino Cardellino - Museo Colletto di Castelmagno
Nicoletta Corradin
Luisa Trompetto - ODS Teatro
Elisa Dani, Pamela Damiano - Compagnia Il Melarancio
Mariachiara Raviola - Didee
Guido Castiglia - Nonsoloteatro
Manuel Bruttomesso
Raoul Gomiero
Lara Quaglia
Chiara Trevisan
Maurizio Babuin - Santibriganti
Giovanni Guasco - matematico e pittore
Paola Cerruti - Direzione beni culturali
Giulia Bertorello, Cristina Giacobino, Anna Maria Grieco, Piera Sartore - Coordinamento Regione Piemonte Piemonte dal Vivo
Sandro Chiriotti - Tour Gourmet
Mimma Villari - La Girandola
Paola Chiama
Salutiamo e ringraziamo anche tutti gli altri numerosi compagni di viaggio qui non citati. Non perdeteci di vista… stiamo per partire!
La S.V. è invitata alla conferenza stampa di presentazione diArtinstrada - Avignone: Il Piemonte dal Vivo
martedì 8 luglio, h 13, Circolo dei LettoriPalazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9 – Torino
Sala Grande (ambiente climatizzato)
Forte della decennale presenza al Festival d’Avignon la Regione Piemonte partecipa quest’anno anche al Festival Transnational des Artistes de la Rue Chalon dans la rue per raccontare un’esperienza pioniera in Italia:
11 compagnie piemontesi di arte di strada
teatro, danza, musica, circo, mimo, manipolazione di oggetti, video ma anche design
38 artisti
44 momenti di spettacolo
1 installazione artistica
1 incontro - conferenza sull’arte di strada in Piemonte
uno staff di 60 persone per la partecipazione
a uno dei più prestigiosi festival europei
INTERVENGONO:Gianni Oliva – Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte
Marco Chiriotti – Dirigente Settore Spettacolo della Regione Piemonte
Ariane Bieou – Direttore artistico Artinstrada – Il Piemonte dal Vivo
Nei locali delle Officine Caos dello Stalker Teatro in Piazza Montale a Torino, si è tenuta una prima riunione plenaria con i 38 artisti in vista della partenza per Chalon dans la rue. Erano presenti rappresentanti di tutte le compagnie artistiche ad eccezione di Milo & Olivia e di Los Fabulosos impegnati fuori Torino. Ariane Bieou e Valentina Cunsolo hanno descritto il luogo in cui si svolgerà l’iniziativa e le condizioni tecnico logistiche che gli artisti troveranno in loco. Si è parlato in generale di tutta l’iniziativa e in maniera particolare del materiale promozionale che sarà messo a disposizione da parte di Piemonte dal Vivo. Un pezzo dopo l’altro, il puzzle fin qui costruito si sta ricomponendo…
LA LEGGE DELLA REGIONE PIEMONTE Legge Regionale 15 Luglio 2003, N. 17 per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada
Cinque anni fa la Regione Piemonte ha saputo dotarsi, per prima in Italia, di un idoneo strumento normativo che ritrova nella “volontà di considerare il Piemonte un territorio ospitale verso tutte le attività di carattere musicale, teatrale, figurativo ed espressivo svolte liberamente da artisti in strada in spazi aperti al pubblico” la sua ragion d’essere: la L. R. 15 luglio 2003, n. 17 poi modificata nel 2007. Importante e atteso riconoscimento politico di un fermento artistico sempre più presente, la legge per la valorizzazione delle espressioni artistiche di strada si concretizzava inizialmente nell’organizzazione di piccoli o grandi festival, nell’acquisto di spettacoli da parte delle amministrazioni comunali e nell’assegnazione di premi ad artisti meritevoli. A compimento del suo primo triennio di vita, la Regione Piemonte ne ha poi riscritto alcuni punti fondamentali, facendo tesoro dell’esperienza maturata e delle consultazioni avvenute con gli addetti ai lavori. Le nuove forme di sostegno mirano al potenziamento e al miglioramento qualitativo della creazione artistica, all’attivazione di circuiti distributivi, e alla realizzazione di centri di ricerca, informazione e documentazione: un ulteriore passo in avanti verso le più evolute realtà europee.
Venerdì 18 luglio alle 13h00è previstaunaconferenza della Regione Piemonte.
Intervengono il Direttore regionale alla Cultura Daniela Formento, e il direttore artistico dello spazio Artinstrada – Il Piemonte dal Vivo, Ariane Bieou.
Oggi riunione plenaria qui in Assessorato, con tanto di plastico dell’allestimento dello spazio Artinstrada - Il Piemonte dal Vivo (cortile della Maison des Associations). Le idee avute si stanno pian piano concretizzando: lo spazio accoglienza, l’angolo per il ristoro, l’area spettacolo, l’allestimento della strada antistante l’entrata… Non possiamo ancora anticiparvi nulla, però, se non che insieme agli 11 spettacoli piemontesi in programma, nostra compagna di viaggio sarà un’altra arte di strada: il design, altro prodotto tipico piemontese. Basti pensare che il 30 settembre 2005 l’International Council of Societies of Industrial Design ha conferito alla città di Torino la nomina a prima World Design Capital, riconoscendo alla città e al territorio regionale un ruolo cruciale nel settore a livello internazionale. Forti di un titolo che non ha precedenti nella storia e che viene accolto come grande occasione per disegnare nuove vie di sviluppo per il territorio, porteremo a Chalon anche il racconto di un settore che è una chiave importante per cogliere il processo di trasformazione di Torino e del Piemonte. Per saperne di più dovrete aspettare.
Per saperne di più, invece, sul design in Piemonte:
Chi di voi ci segue da tempo lo sa già, ma lo ripetiamo: dal 17 al 20 luglio parteciperemo al Festival Chalon dans la rue, uno dei principali appuntamenti europei per l’arte in strada. Lo spazio piemontese - ospitato dal cortile della Maison des Associations di Chalon sur Saone - si chiamerà ARTINSTRADA - IL PIEMONTE DAL VIVO e vedrà avvicendarsi 11 compagnie della nostra regione.
12h00 – 13h00 Accoglienza, momenti di incontro
13h00 – 15h00: INTERMEZZO
VALENTINO’S FLEA CIRCUS
Chiara Trevisan
Avvicinato l’occhio all’unico pertugio concesso dalla scatola magica, a conquistarti è un Circo delle Pulci manovrato con incredibile destrezza.
IL PRINCIPE RANOCCHIO E L’APE TITO Nespolo Lo Giullare
Che sia un principe tramutato in ranocchio, o un’ape che ronza, capitolerete dinanzi alle sue azioni squinternate, conquistati da una disarmante comicità.
15h00
CIRCUS COMEDY CABARET Los Fabulosos
Un vortice di situazioni comiche e di rocamboleschi colpi di scena viaggia in bilico tra cabaret e circo tradizionale. Non manca nemmeno un gran finale infuocato.
16h00
PUBLIC STAGE
Bandaradàn
Una piccola orchestra di zingari dai ritmi zoppi suona musica per i vostri occhi, con uno stile decisamente fuori dall’ordinario.
17h00: unico spettacolo in Place du ChâteletARIA N°3
Andrea Loreni e Le Baccanti Compagni di viaggio in un cielo lungamente adorato, un funambolo e un duetto acrobatico di tessuti aerei, fanno dell’architettura urbana la loro cornice privilegiata. 18h00
LITTRA
Flic - Scuola di Circo della Reale Società Ginnastica di Torino Tra jonglerie, equilibrismi e acrobazie, una lettera, una corda e dei cuscini diventano parte di un circo che ha preso la forma degli oggetti più quotidiani.
19h00 – 21h00: INTERMEZZO
PEPITA BAGUETTE
Carolina Khoury
Due panini sono la chimera e il miraggio di Pepita, suo sogno e nostra incantata delizia. Mimo, danza e clownerie tutti in equilibrio, per un vero coup de coeur.
PAPAVERI E PAPERE
Fratelli Ochner
Il suo forziere è un’arca, una casa che porta con sé infiniti oggetti e sorprese: un piccolo circo strampalato che stravolge utilizzi e significati consueti. 21h00
KLINKE
Milo e Olivia
E’ un insolito gioco di scale acrobatiche, tessuti aerei e verticalismi, a rompere il ritmo prevedibile del quotidiano, regalandoci l’euforia di una storia d’amore dagli equilibri incerti.
22h15
THE REAL DOLL
Paola Chiama
Sarò come tu mi vuoi. Sono la tua bambola vera! Questa la provocazione di uno spettacolo in cui danza e videoproiezioni sono più che mai interconnessi.23h00
TRIPODI. 3 PUNTI TRA IL CIELO E LA TERRA
NON CI MANCA CHE IL MARE A RISPLENDERE FORTE - I atto Festival Differenti Sensazioni, Interplay, Linguaggi Jazz, Teatri di Confine Quattro festival in una sperimentazione teatrale di grande suggestione, incentrata sul rapporto fra teatro e arti visive, con musiche originali eseguite dal vivo.
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